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Le aziende devono essere preparate a garantire continuità produttiva e salute dei lavoratori

di admin
In aggiunta alle regole fornite dal Ministero della Salute, Apindustria Confimi Verona ha fornito una serie di indicazioni operative specifiche per le aziende

Verona, 25 febbraio 2020

L’allarme dovuto al nuovo Coronavirus Covid-19 deve trovare le aziende preparate per garantire la continuità produttiva e tutelare al contempo la salute dei lavoratori. Per questo Apindustria Confimi Verona, in aggiunta alle regole fornite dal Ministero della Salute, ha fornito alle aziende una serie di indicazioni operative specifiche per affrontare senza allarmismi l’emergenza nei prossimi giorni:
• Astensione dal lavoro per tutti coloro che presentano sintomi influenzali e respiratori.
• Evitare / limitare momenti di aggregazione in azienda sostituendoli con attività online; è opportuno anche rimandare eventuali corsi di formazione.
• Evitare assembramenti nei locali mensa prevedendone turnazione nell’utilizzo, previa disinfezione delle superfici.
• Incrementare l’attività di pulizia delle superfici utilizzando prodotti a base di cloro o alcol.
• Favorire ricambio d’aria negli ambienti aprendo periodicamente le finestre.
• Censire attentamente l’ingresso in azienda di soggetti potenzialmente a rischio (fornitori, clienti, consulenti etc.).
• Evitare trasferte in località a rischio in Italia e all’estero segnalate sul sito del Ministero della Sanità.
• Non far rientrare in azienda per 14 giorni i lavoratori trasfertisti che rientrano da località a rischio.
• Effettuare comunque una ricognizione del piano trasferte delle varie unità aziendali, sia per i viaggi di lavoro verso clienti sia per le visite in altre sedi aziendali. Gli spostamenti dovranno essere ridotti al minimo indispensabile.
• Mappare tutto il personale diretto e indiretto per sapere in che zona risiede e il numero di cellulare per poterlo contattare.
• Favorire lo smart working per tutti i lavoratori per cui ciò è possibile.
• Provvedere ad aggiornare il Dvr, il Documento di valutazione dei rischi, per la parte relativa al rischio biologico e, se ritenuto opportuno, formare un gruppo di “Crisis Management” (che deve prevedere anche la presenza del medico competente aziendale) che possa fungere da riferimento per tutti i dipendenti.

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