Il Carnevale di Verona 2020.
di adminDalle sue prime edizioni, di quasi cinquecento anni orsono, destinate a sollevare la popolazione dalla fame e dagli stenti, ha segnalato, nella Sala Arazzi del Municipio di Verona, la maschera principale del carnevale veronese, il noto “Papà del Gnòco”, in occasione della presentazione ufficiale della 490ª edizione del Carnevale Veronese, comitatobacanal.vr@gmail.com, anche la grande manifestazione di quest’anno, certamente improntata all’allegria, con le sue maschere, con i suoi carri e con le sue sfilate, non dimenticherà le sue lontane e modeste origini, distribuendo piatti di gnocchi e visitando, a scopo di conforto e d’apporto di momenti di serenità, case di riposo, ospedali, istituzioni d’ospitalità e di beneficenza e scuole. Ottima, lodevole premessa…, confermata dal fatto che, lo scorso anno, Papà del Gnòco e il suo seguito hanno effettuato non meno di 300 visite e fatto distribuire, anche a cittadini e visitatori, ben 7000 piatti di “gnòchi”… Alla presentazione, hanno preso la parola, oltre al Papà del Gnòco, l’assessore Filippo Prando, il presidente del Bacanàl del Gnòco, Valerio Corradi, e Antonio Giarola, consulente artistico, innovatore del Carnevale veronese e iniziatore del grande Ballo in costume, la cui prima edizione fu tenuta nel 2019, l’ultima notte di carnevale. Fra i trentasette eventi 2020, la maggior parte, dei quali, avrà luogo in Piazza San Zeno – luogo di nascita del Carnevale veronese – segnaliamo i più caratteristici: 21 gennaio: presentazione dei quattro candidati alla carica di Papà del Gnòco, che verrà scelto, per elezione, domenica 26 gennaio, dalle ore 8 alle 13; nello stesso 21 gennaio: proiezione del docufilm, che presenta, con relativa spiegazione, le ventotto maschere del Carnevale di Verona; dal 4 al 14 febbraio, un autobus datato, ma, caratteristico, posto a disposizione dall’Azienda Trasporti Verona e condotto da un autista volontario, porterà piatti di “gnòchi”, nei mercati di nove quartieri cittadini; dal 18 febbraio, sarà attivo, in Piazza San Zeno, il Villaggio del Carnevale, con piatti tipici veronesi; il 20 febbraio, presso il Palazzo della Gran Guardia, Papà del Gnòco riceverà, a rendergli omaggio, le maschere da altre città italiane; il 21 febbraio, le Maschere veronesi visiteranno le Autorità cittadine, mentre, dalle ore 10,30, in Piazza Bra, avrà luogo la “Gran gnòcolàda”, con , appunto, distribuzione di “gnòchi” – l’anno scorso vi è stato grandissimo afflusso di appassionati; il 23 febbraio, domenica, rievocazione, con 100 cavalli, della cavalcata storica di Tomaso da Vico – che distribuì, per primo, gli gnocchi, in Piazza San Zeno e morto nel 1531 – da Corso Cavour a San Zeno, mentre, a metà strada, a Castel Vecchio, arriverà il Papà del Gnòco, via Adige…; martedì, 25 febbraio, alla Gran Guardia, ballo in maschera, detto “Il magnifico convivio”… Numerose altre manifestazioni amplieranno la grande rosa di iniziative, sopra annunciata, facendo del Carnevale veronese, non solo un evento straordinario, ma la continuazione fedele del “carnevale più antico d’Europa, arrivato ai nostri giorni”. Quattrocentonovant’anni!
Pierantonio Braggio
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