Alle Torricelle, Verona… Celebrato, fra verde e fiori, il 1° Capitolo – 2019 della “Confraternita delle Erbette e della Pissòta”, presieduto da Fiorella Dal Negro.
di adminIl grande incontro, caratterizzato da una particolare atmosfera di amicizia e di cordialità, si è tenuto, il 15 giugno 2019, presso l’Agriturismo “Alle Torricelle”, che raccoglie, attorno a sé, diversi appassionati, strettamente legati al mondo della natura e dei cibi, che si cucinavano, nel Veronese, in un ormai lontano passato, in base ad antiche ricette, rigorosamente alle “erbe” spontanee e del luogo. Tutto, senza dimenticare la “pissòta” – ricordiamo, ancora oggi, quando la stessa veniva preparata, da nostra nonna Melania – ossia, una semplice focaccia, data dall’impasto di farina, acqua e morchia d’olio d’oliva, morchia denominata, nel dialetto della Valpolicella, “mólca”. Ha voluto, molto giustamente e correttamente, secondo l’usanza antica delle Confraternite, quello, che potremmo definire un vero e proprio, affollato congresso, la fondatrice e presidente della “Confraternita delle Erbette e della Pissòta”, signora Fiorella Dal Negro. La quale, fra l’altro, apprezzata “agrichef” di Coldiretti, Verona, e animata da grande passione, per la natura, e da forte esperienza, in fatto di cucina antica, è stata persino chiamata ad insegnare le proprie tecniche culinarie, nell’ottobre 2018, dall’Istituto Superiore di Ristorazione e Turistico di Landeck, Tirolo, Austria. Il 1° Capitolo della signora Fiorella, è stato onorato dalla presenza variopinta – i confratelli erano avvolti nei rispettivi mantelli ufficiali di rappresentanza – delle Confraternite: “del Bòn Cuciar”, Verona; “dei Nostalgici del Tabàr”, Concamarise, Verona; “déi Fasói in salsa, có’l busoeà forte de Bassàn”, Vicenza, “déi Òssi de pòrco e champagne”, Custoza, Sommacampagna, Verona; “della “Polenta”, Vigasio, Verona; “del Radicchio Rosso di Verona”, Casaleone, Verona. L’evento, caratteristica delle Confraternite, è iniziato, con la Santa Messa, celebrata – guarda caso e fatto eccezionale, sotto una verde pèrgola fi Fragolina – da don Emilio Comuzzi, direttore della Casa San Giuseppe, Istituto don Giovanni Calabria, Verona, il quale, fra l’altro, nella sua eccellente omelia, ha espresso ammirazione per l’istituzione “Confraternita”, la quale, oltre a promuovere l’agroalimentare ed il territorio di competenza, è centro d’incontro, d’amicizia, di scambio di idee e motivo, comunque, d’alta socialità. Noi aggiungeremmo: anche di conforto! Seguita è, quindi, l’intronizzazione ufficiale di nuovi soci della Confraternita delle Erbette e della Pissòta, da parte della presidente Dal Negro. La parola è stata passata, quindi, ai presidenti delle Confraternite presenti, che hanno illustrato l’attività dei loro sodalizi, esprimendo viva soddisfazione per il primo Capitolo “alle Torricelle”, considerato segno evidente di come l’attenzione per le Confraternite, nel pubblico, vada sempre più espandendosi, grazie alla sempre maggiore diffusione della sensibilità verso il territorio ed il sociale. Il successivo convivio, predisposto all’aperto – reso più gradito da un’accarezzante e fresca brezza collinare – dalla presidente Dal Negro, è servito certamente a concludere festosamente lo straordinario evento “1° Capitolo”, ma, al tempo, anche a dimostrare, come passione, studio e impegno, siano base essenziale, per fare rivivere ricette centenarie, utilizzando esclusivamente erbe spontanee locali. Che è quanto ha portato alla creazione, due anni orsono, il 17 maggio 2017, della – lo scriviamo in dialetto veronese, così, come tale denominazione fu in origine – della “Confraternita de le Èrbe spóntáne e de la Pissòta có’ le mólche”. La quale ha la sua sede naturale presso l’Agriturismo “Alle Torricelle”, via Bonuzzo Sant’Anna 4, 37128 Verona, info@agriturismotorricelle.com, 045 830 0230. Non possiamo concludere, senza dire che Madre Natura deve sentirsi, in tal modo, servita e che l’incontro-Capitolo, sopra appena illustrato, ha fortemente contribuito, sia a rafforzare rapporti di amicizia e di comprensione, sia a confermare, ancora una volta, la volontà di consorelle e di confratelli, a credere nella Natura, nel rispetto ad essa dovuto, in tutti i suoi aspetti, e nell’eterna validità della saggezza culinaria del passato. Foto di Giulio Labruna.
Pierantonio Braggio
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