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Banche venete. Sostegno di Regione Veneto, per l’accesso gratuito agli atti d’inchiesta.

di admin
Da Venezia, una buona notizia per chi ha perso tutto. Per chi, dopo anni di risparmio e di speranze, almeno per garantirsi, ove possibile, una vecchiaia, se non brillante ma, decente, ora si trova in brache di tela.

Regione Veneto vuole essere di aiuto ai veri risparmiatori, che hanno accantonato lira su lira, centesimo su centesimo, non da oggi, ma da decenni, magari privandosi della minima soddisfazione, per disporre, oggi, disgraziatamente, di un bel nulla. Riproduciamo per intero la notizia, onde nessun particolare sfugga all’attenzione degli interessati.
Venezia, 8 agosto 2017 – La Regione Veneto sta valutando la via migliore e più efficace per garantire l’accesso agli atti dell’inchiesta delle Procure di Vicenza e di Treviso su Popolare di Vicenza e Veneto Banca da parte delle associazioni che rappresentano i risparmiatori danneggiati. E’ quanto ha assicurato l’assessore regionale al Sociale incontrando oggi i rappresentanti delle 11 associazioni e comitati delle vittime del crack delle due banche venete. All’incontro ha fatto capolino anche il presidente del Veneto per un rapido e solidale saluto. Ai rappresentanti del Coordinamento Don Torta, del Movimento di difesa del cittadini, della Lega consumatori del Veneto, della Federconsumatori regionale e dell’associazione “Ezzelino da Onara” rappresentata da Patrizio Miatello, l’assessore, anche a nome del Governatore del Veneto, ha assicurato l’imminente liquidazione agli 11 organismi associativi titolati del primo ‘acconto’ di 13 mila euro ciascuno, a valere sul Fondo di solidarietà per le vittime delle banche, istituto con la delibera regionale 333 del 22 marzo 2017. L’assessore ha inoltre ribadito la piena disponibilità ad intervenire eventualmente con una ulteriore delibera che ricomprenda tra le destinazioni del Fondo di solidarietà anche le spese per l’accesso agli atti processuali. L’esecutivo veneto, che sta valutando anche la possibilità di costituirsi parte civile nel processo in rappresentanza degli interessi collettivi danneggiati, ha garantito il massimo supporto alle associazioni dei risparmiatori perché possano evitare di spendere i 79 mila euro richiesti – tra tasse di iscrizione, marche da bollo, diritti e spese di fotocopiatura – per leggere i faldoni dell’inchiesta. “Con le associazioni abbiamo concordato di pazientare qualche giorno – informa l’Assessore – perché attendiamo lumi dal Governo, che ha ventilato la possibilità di un intervento diretto per garantire l’accesso alle carte delle Procure alle parti lese, come le associazioni dei risparmiatori ‘traditi’. In ogni caso la vigilanza del Governo regionale su questa vicenda sono costanti e al massimo grado: lo scopo del fondo regionale, istituito a marzo, è proprio quello di sostenere associazioni e comitati, nella loro battaglia, legale in difesa del risparmio e dei risparmiatori”. Oggetto del confronto tra assessore e associazioni è stata anche la destinazione della seconda e ultima tranche del Fondo di solidarietà. “Alle associazioni abbiamo suggerito – fa sapere la rappresentante della Giunta veneta – di formulare all’Amministrazione una proposta unitaria e concertata, in modo da velocizzare e ottimizzare l’impiego delle risorse regionali, trovando ampia condivisione nei presenti” . Ottima iniziativa, quella di Regione Veneto, che crea un sia pure minimo conforto, ma, che è conferma di attenzione, per chi con il proprio risparmio, intendeva anche contribuire al bene della società.
Pierantonio Braggio

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