Continua la Mostra dei vini di collina a San Pietro di Feletto fino all’11 giugno
di adminGiunta alla 46esima edizione, la manifestazione si inserisce nel programma della “Primavera del Prosecco”, la festa del vino scandita da diciassette appuntamenti lungo le località dell’Altamarca Trevigiana.
Ma al centro di tutto resteranno, ovviamente, i migliori vini – dai più celebri a quelli meno noti – che si producono nelle terre del Prosecco, espressione della varietà di un territorio generoso e tutto da scoprire: una distesa di vigneti che disegnano le colline con geometrie quasi perfette sulle quali sorgono piccoli borghi, antiche pievi e vecchi casolari.
Nella curata sala degustazione allestita in una parte dell’Eremo (aperta nei giorni feriali dalle 19 alle 23 e nei festivi dalle 12 alle 23), produttori locali ed esperti sommelier accompagneranno i visitatori in un affascinante percorso di degustazione e di conoscenza. Si potranno assaggiare i migliori vini della zona insieme allo Spiedo d’Alta Marca, il piatto tipico della manifestazione, nella serata a tema con piatti a base di pesce (2 e 9 giugno), con specialità vegetariane (6 giugno), con i migliori formaggi del territorio (8 giugno) e con il polletto alla brace (10 giugno).
Nel programma spiccano anche la “Serata del Centenario: edizione 1917 – 2017” del 7 giugno con un evento gastronomico dedicato, gli spettacoli della “1906 Feletto Band” nei giorni di inaugurazione e di chiusura.
Già, perché non molti sanno che “Feletto” è proprio il nome dell’ampia zona di colli armoniosi che si estende a nord ovest di Conegliano, quasi a far corona alla cittadina. Qui San Pietro di Feletto domina l’intero territorio del Quartier del Piave, un paesaggio che incantato anche l’animo sensibile del celebre pittore Gianbattista Cima. Per chi volesse trascorrere qualche ora in più da queste parti, meritano una visita l’antica Pieve di San Pietro, splendida opera di epoca longobarda eretta intorno all’anno Mille, che conserva splendidi affreschi tra i quali il celebre “Cristo della domenica” offeso dai lavori compiuti nel giorno di festa cristiano. La sede comunale si trova invece a Rua, interessante per essere strutturata sugli edifici di un importante monastero Camaldolese del XVII secolo: il Municipio si contrappone alla Chiesa nella grande piazza sulla spianata del colle, contornata dalle casette degli eremi, regalando ai visitatori un suggestivo effetto scenografico.
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