“La pittura veronese nell’età barocca”.
di adminOpere d’arte importanti tornano alla luce, grazie ad un lavoro di ricerca, durato quasi due anni, compiuto ad opera della Sopraintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Verona, Rovigo e Vicenza, nel monumentale volume dal titolo “La pittura veronese nell’età barocca”, presentato in anteprima, il 31 maggio 2017, presso la sede di Verona della Sopraintendenza stessa, dal sopraintendente Fabrizio Magani, che vede nella realizzazione del volume, l’adempimento d’un obbligo verso Verona e la sua arte, da parte della Sopraintendenza veronese, e da Luca Fabbri, che ha dettagliatamente illustrato i contenuti del libro. Monumentale, abbiamo scritto, dianzi, perché la grande opera-repertorio, non solo propone allo studioso e all’appassionato ottocento fotografie in bianco e nero e trecento a colori, selezionate e tratte dall’illimitato archivio della Sopraintendeza veronese, che detiene non meno di centottantamila foto di opere d’arte in totale, ma, anche cinquantatré biografie di autori, non senza trascurare i minori, i quali tutti, espressione d’una Scuola locale molto precisa, hanno disseminato i loro lavori sia in Verona, in Veneto e in altre città, per toccare persino Bologna. L’importante lavoro – 568 pp. in carta patinata, Scripta Edizioni, maggio 2017, Verona – che pone in evidenza, per la prima volta, opere d’arte, che meritano assolutamente d’essere meglio e dettagliatamente conosciute, è stato curato dai già menzionati Luca Fabbri e Fabrizio Magagni, nonché da Sergio Marinelli, ed esce alla distanza di quarant’anni, quasi a continuazione di una mostra, tenutasi nel 1978, sullo stesso tema. La straordinaria pubblicazione – divisa nelle sezioni: Verona nobile e borghese nelle collezioni d’arte del Seicento; La pittura contradditoria del Barocco, La pittura veronese “fuori di Patria” e Le vite dei Pittori – ha potuto uscire grazie al sostegno di AGSM, dell’Accademia di Belle Arti, del Comune ed del Museo di Castelvecchio, Verona. Il sindaco, Flavio Tosi, vede ne “La pittura veronese nell’età barocca” il filo della storia e il mezzo per orientarsi nel territorio della pittura veronese del Seicento, prezioso patrimonio d’un alto passato artistico. Fabio Venturi, presidente di AGSM, s’è detto lieto d’avere contribuito alla creazione d’un’opera, che rende sicuramente più visibile la Verona della storia, dell’arte e della cultura. Stefano Pachera, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Verona, da tempo impegnata anche nell’insegnamento specializzato del restauro, rileva nel nuovo volume esempi ed intuizioni di grande interesse, che ci portano indietro nel tempo e a quella stagione delle arti che ha preparato la volontà d’intraprendere l’insegnamento dell’arte, a Verona, nel corso del XVII secolo. “La pittura veronese nell’età barocca” sarà ufficialmente presentato il 7 luglio 2017, alle ore 17,30, presso il Museo degli Affreschi ’G. B. Calvacaselle’, ex Convento San Francesco, alla Tomba di Giulietta, via Luigi da Porto 5, Verona.
Pierantonio Braggio
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