INDUSTRIA: PADOVA “LOCOMOTIVA” VENETA NEL 2016. PRODUZIONE +3%, EXPORT +4,9%
di adminÈ Padova a tirare la ripresa dell’industria, sia pure altalenante, disomogenea tra settori e aziende. Ma guidata da comparti, come macchine e impianti, macchine agricole, elettronica ed elettromeccanica, agroalimentare, chimica-farmaceutica, legno-arredo, che vanno spediti, spinti dalla capacità di intercettare la domanda estera, nonostante il rallentamento del commercio globale e l’apprezzamento del cambio, e dal graduale recupero dei consumi interni.
Nei primi nove mesi del 2016 la produzione dell’industria padovana aumenta su base annua del 3%, più tonica della media regionale (+2,4%). E anche l’occupazione dà segni di risveglio (+1,1%), in linea con il dato veneto (+1,0%). La componente estera della domanda è il propellente. Nei primi nove mesi l’export piazza in termini annui la migliore performance di sempre. Una crescita del 4,9% che distanzia il Veneto (+0,7%) e l’Italia (+0,5%). Circa 6,8 miliardi di commesse tra gennaio e settembre, che proiettano per la prima volta l’export padovano oltre i 9 miliardi di euro nel 2016. Il balzo nei mercati extra-Ue, lo scatto a doppia cifra di Stati Uniti e Cina, il ritrovato segno più di Russia (dopo il crollo per sanzioni e crisi), confermano un’industria tonica e reattiva nell’intercettare la domanda mondiale e avviata a stabilire il record di commesse estere.
Determinante è anzitutto la performance degli Stati Uniti, terzo paese di importazione dei beni made in Padova (dopo Germania e Francia). Uno scatto del 17,0% nei primi nove mesi (Veneto +2,6%, Italia +0,7), che in valore assoluto vuol dire 515,5 milioni di euro di commesse e che segue al +30,8% nel 2015 (Veneto +16,6%, Italia +20,9%).
La riscossa del made in Padova riguarda tutti i principali mercati extra-Ue, in sensibile recupero rispetto al 2015. Ancora migliore degli Usa, ma con volumi inferiori (129 milioni) è la performance della Cina. Un balzo del 21,0% che riporta la variazione in terreno positivo (-6,2% nel 2015), mentre il Veneto si ferma al +9,4% e l’Italia fa +3,5%. E che allontana almeno per ora il rischio di un raffreddamento della domanda cinese. La novità è il ritrovato segno più della Russia, con una crescita dell’8,1% a dispetto di sanzioni e crisi, dopo il crollo nel 2015 (-40,4%).
«Dagli indicatori congiunturali emerge un tessuto imprenditoriale forte, capace di resistere ad anni di crisi e di reagire agli shock esterni. Un’industria reattiva sui mercati grazie a investimenti e innovazione, qualità e personalizzazione del prodotto-servizio – dichiara Massimo Finco, presidente di Confindustria Padova -. Una vitalità da sostenere e consolidare con adeguati strumenti, anche finanziari, aiutando le Pmi a radicarsi nei mercati, aggredendo i gravi problemi e ostacoli strutturali che rimangono e richiedono di essere affrontati: difficoltà di erogazione del credito, elevata tassazione, crescita dimensionale, lentezza della giustizia e della Pa. Per questo le misure adottate non vanno interrotte, semmai rafforzate».
«Le imprese sono impegnate pancia a terra per competere – aggiunge Finco – e hanno bisogno di certezze e punti di riferimento. Al nuovo governo e alle forze politiche chiediamo grande responsabilità, a tutti i livelli, per dissipare i rischi di instabilità, e una visione forte per il futuro del Paese, che guardi all’Europa e ai grandi cambiamenti a livello globale. Ci sono impegni e scadenze da rispettare, non consumando la legislatura nella sola legge elettorale. A cominciare dall’attuazione della legge di Bilancio e dando continuità ad alcuni provvedimenti attesi, come il Piano Industria 4.0 che non va depotenziato per far ripartire gli investimenti e la produttività. Questa è l’ultima chiamata per il manifatturiero che è vitale per il nostro territorio, per il Paese e per la crescita che resta deludente».
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Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat, Infocamere, Unioncamere
L’EXPORT DELL’INDUSTRIA PADOVANA E VENETA – gennaio-settembre 2016
(variazioni tendenziali)
gen-set 2016
var % 2016/2015
Verona
7.678.755.112
2,2
Vicenza
12.269.947.879
-3,2
Belluno
2.941.364.403
2,8
Treviso
9.045.314.993
1,4
Venezia
3.359.655.047
2,2
Padova
6.771.016.549
4,9
Rovigo
1.017.911.160
-3,8
Veneto
43.083.965.143
0,7
ITALIA
307.763.619.603
0,5
Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat
IL PESO DELL’INDUSTRIA PADOVANA
Padova
Veneto
Italia
% su Veneto
% su Italia
Valore aggiunto industria 2014 (mln)
5.851
31.57
225.752
18,8%
2,6%
Export gen-set 2016 (mln)
6.771
43.084
307.764
15,7%
2,2%
Imprese industria manifatturiera (30.09.2016)
10.837
52.419
497.400
20,7%
2,2%
Imprese servizi innovativi (30.09.2016)
13.515
58.354
553.109
23,2%
2,4%
Imprese alta tecnologia/conoscenza (2015)
4.481
18.905
206.454
23,7%
2,2%
Occupati industria e costruzioni (2015)
132.645
721.603
5.975.631
18,4%
2,2%
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