“NON CI SONO LE CONDIZIONI PER FARE UN VINO DI QUALITA”
di admin“Paradossalmente, questa vendemmia così negativa potrebbe trasformarsi in una occasione unica per la nostra denominazione: far capire al mondo che in Valpolicella siamo gente seria, capace di rinunciare a produrre un vino importante per la nostra economia come l’Amarone perchè non sussistono le condizioni necessarie per farlo all’altezza della sua fama”. E’ la conclusione di Giambattista Ugolini, proprietario di Tenute Ugolini, dopo un’approfondita analisi della situazione dei suoi 22 ettari di vigneto. Nonostante l’attenta gestione agronomica, l’annata anomala e un’estate dall’andamento meteorologico molto difficile hanno messo in difficoltà anche le sue vigne, al punto da fargli optare per una drastica riduzione della produzione di vino in bottiglia: “I fattori negativi della vendemmia 2014 sono molteplici – spiega il produttore di Fumane – Per citarne solo uno, la buccia delle uve è di una fragilità che io personalmente in vent’anni non ho mai visto. Stanti così le cose, non credo che quest’anno gli appassimenti potranno spingersi oltre i 30-40 giorni, e noi sappiamo che per l’Amarone solitamente bisogna arrivare a 100-120 giorni”. La prima vittima illustre di questa vendemmia sarà dunque il vino più rinomato, ma non solo: “Per questo 2014 siamo costretti a rinunciare a produrre non solo Amarone, ma anche Ripasso, che per la sua vinificazione ha bisogno delle vinacce dell’Amarone”. Ridimensionati anche i quantitativi di Valpolicella Superiore e Valpolicella Classico. Ma non tutto è negativo: dopo una selezione ancora più rigorosa delle uve nei vigneti, il vino che si riuscirà comunque a fare presenterà una gradazione alcolica contenuta e soprattutto dei profumi eccezionali, caratteristiche in linea con le preferenze dei consumatori di oggi sia italiani che esteri. Quanto all’Amarone, l’annata 2011 sarà in commercio alla fine del 2015.
Tenute Ugolini (Strada di Bonamico 11, San Pietro in Cariano) è un’azienda che produce vini della Valpolicella da uve dei suoi 22 ettari di proprietà posti nei Comuni di Fumane, S.Pietro in Cariano e Sant?Ambrogio di Valpolicella. I vigneti, coltivati con le tradizionali uve della Valpolicella, vengono curati secondo protocolli agronomici improntati al massimo rispetto dell’ambiente e dei ritmi naturali, mentre la vinificazione avviene con l’uso della tecnologia più avanzata, oltre che con l’adozione di tecniche tradizionali come il salasso.
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