CIAMBETTI: “MOODY’S PROMUOVE I CONTI DEL VENETO: IL RATING È QUELLO DELL’ITALIA, MA IL GIUDIZIO PREMIA LO SFORZO DI UNA GESTIONE SANA CON BASSI DEBITI, ALTA LIQUIDITÀ E UNA SANITÀ CHE È UN MODELLO RARO”
di adminL’assessore regionale Roberto Ciambetti, dopo la pu\bblicazione a Londra del dato relativo al Veneto, è che soddisfatto del “più che positivo giudizio dell’agenzia di rating sul nostro bilancio. Come era già accaduto nel passato – continua l’assessore – il Veneto purtroppo non può avere un rating maggiore di quello statale anche se, come spiega la nota dell’agenzia, cito testualmente ‘Il Veneto è nella fascia alta delle regioni italiane.
“Promossi insomma sotto tutti i punti di vista – prosegue Ciambetti – Moody’s basa la sua analisi su una serie di punti fermi: basso indebitamento, ottima liquidità, base economica ricca e dinamica. E secondo gli analisti la positiva ‘strategia di gestione di bilancio e l’alta efficienza operativa supportano’ l’ipotesi che la situazione resterà stabile e positiva anche per il futuro. Parole che confermano come l’impostazione voluta dal presidente Zaia è stata vincente e si rifletterà nel futuro: non lasciamo buchi né situazioni problematiche. Il giudizio di Moody’s premia l’intera struttura che ha reagito con estrema professionalità alle tensioni di questi anni. Dietro a questo risultato c’è lo sforzo di tante persone. Non è da tutti vedersi riconosciuto il fatto per cui ‘The regional administration displays strong institutional capacity and operational efficiency’. Ma non solo: in anni in cui si punta l’indice sull’indebitamento pubblico e gli enormi costi della sanità e del welfare leggere che punti di forza della nostra realtà sono il basso indebitamento, una robusta posizione finanziaria e un efficiente settore socio-sanitario, riempie di soddisfazione”.
“La nota sul sistema sanitario, poi, è straordinaria – aggiunge Ciambetti – e premia indiscutibilmente l’intero modello veneto e quanti in esso quotidianamente si prodigano. Per non parlare poi della previsione che grazie alle positive e rigorose impostazioni di bilancio, la pressione fiscale non si è soltanto mantenuta nei limiti ma non dovremo ricorrere nei prossimi anni alla leva fiscale. Parole veramente importanti”.
Infine Ciambetti sottolinea il dato, per molti aspetti eccezionale, di questi anni: ”Fino ad oggi la gestione regionale è stata in grado di compensare la contrazione dei trasferimenti statali con la gestione fiscale attiva, pur mantenendo la crescita della spesa di funzionamento sotto controllo. Come risultato, il Veneto ha mantenuto positivi, anche se stretti, i margini operativi lordi in media il 3,4% delle entrate correnti nel periodo 2008-2012”. Il mantenimento del suddetto margine, in effetti, conferma l’Assessore, è stato conseguito, visti i tagli delle risorse statali, grazie all’attenta politica di riduzione della spesa corrente ed è proprio tale margine che ha consentito alla Regione di ridurre il proprio disavanzo dai 2,6 mld del 2010 agli attuali 2,1 mld, pagando le spese di investimento con il suddetto margine piuttosto che ricorrendo all’indebitamento”.
“Insomma, mentre la politica si divide sul bilancio regionale, le imprese che sono andate a manifestare giustamente a Roma sappiano che qualcuno testimonia che qui in Veneto qualcuno tiene il debito originato da altre amministrazioni sotto controllo, che la finanza regionale è robusta, la liquidità sana, la gestione delle poste è altamente professionale, straordinaria la capacità di mantenere gli equilibri finanziari nonostante i tagli dei trasferimenti da Roma e senza ricorrere all’aumento delle tasse. Se c’è un neo è quello dell’essere in Italia: l’agenzia non può dare un rating diverso da quello del sistema Paese ma subito s’appresta a precisare che il Veneto è nella fascia alta delle Regioni italiane, quella trainante, lontana dalle situazioni fallimentari. Per il futuro non ci sono preoccupazioni. Così parlò Moody’s. Anche se i toni del dibattito consiliare e nelle commissioni invece sembrano ben diversi. Dibattiti resi possibili probabilmente dal fatto che abbiamo un bilancio sano”.
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