Banca Alto Vicentino di Schio e BCC di Pedemonte I SOCI DELLE 2 BCC APPROVANO ALL’UNANIMITA’ IL PROGETTO FUSIONE.
di adminLe due assemblee riunite domenica scorsa al Palacongressi di Tonezza del Cimone e al Teatro Pasubio di Schio hanno dimostrato di aver compreso a fondo le ragioni di un’unione nata per dare maggiore stabilità ad un Istituto che raggruppi gli interessi di tutta l’area dell’Alto Vicentino. Ai due appuntamenti era presente la Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo, rappresentata dal Presidente Ilario Novella, dal direttore generale Maurizio Bragato e dal Vicedirettore Gabriele Beggiato.
Dal 1 gennaio 2014 la Banca assumerà la nuova denominazione “BANCA ALTO VICENTINO – Credito Cooperativo di Schio e Pedemonte – Società Cooperativa”. I soci hanno gradito la scelta del nome della nuova banca che oltre a rispettare l’esigenza di sintesi territoriale di entrambe le banche aggiunge la specificità di “Credito Cooperativo di Schio e Pedemonte“ per connotare e dare valore alle 2 anime del nuovo Istituto. La Banca sarà caratterizzata da una maggiore complessità: le filiali diventeranno in tutto 15, i dipendenti raggiungeranno le 101 unità e i soci oltrepasseranno quota 2.900). Maggiori saranno le masse intermediate, gli impeghi a livello aggregato raggiungeranno i 380 milioni di euro mentre la raccolta complessiva supererà i 555 milioni di euro.
“Sotto il profilo organizzativo, l’obiettivo primario del nuovo Istituto sarà quello di arrivare, nel minor tempo possibile, a costituire una Banca unitaria ed efficiente che, valorizzando al meglio le rispettive esperienze, condivida intenti, valori e stile aziendale- ha detto Renato Zanoni, Presidente della BCC di Pedemonte. I soci che sono intervenuti all’assemblea (269 in totale che hanno espresso il loro voto) hanno apprezzato il grande lavoro fatto in questi mesi e hanno dimostrato grande maturità nell’interpretare il progetto come un investimento per il futuro. Per questo mi sento di ringraziare loro, insieme a tutti gli amministratori che ci hanno preceduto: la nostra piccola BCC infatti era ed è una banca in salute, con un bilancio che è sempre stato in attivo. L’aggregazione con la BCC di Schio rappresenta un investimento e una prospettiva di rilancio. Credo – rilancia Zanoni- che sia stato capito lo spirito di questa iniziativa e che il territorio abbia condiviso la scelta attraverso l’aperura al dialogo e al confronto che abbiamo ricercato, convocando riunioni e incontri e spiegando bene tutti i risvolti dell’operazione. Ci hanno raccomandato però di continuare a fare banca di Credito Cooperativo in senso locale e mutualistico e su questo gli amministratori che rappresenteranno l’area di Pedemonte in seno alla nuova banca si sono impegnati a garantirlo, facendo leva sulle stesse motivazioni e sull’identità di intenti e di visione strategica con la banca incorporante”. Oltre alla delibera per la fusione è stata sottoposta all’approvazione dell’assemblea della BCC di Pedemonte la proposta di aumento del capitale sociale mediante emissione alla pari di nuove azioni per adeguare il valore delle azioni ed allinearlo a quello della consorella di Schio.
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