Titolo: Nuovo redditometro e difesa del contribuente. Cosa cambia dopo la Circolare 31 luglio 2013 n. 24. Modalità operative del vecchio Redditometro, Riforma e provvedimenti attuativi,
di adminUna Guida pratica alle recentissime novità introdotte dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate (n. 24, luglio 2013) sulle modalità di applicazione del nuovo Redditometro.
Nel testo vengono esaminate le procedure di accertamento sintetico, sia quelle applicabili fino al periodo di imposta 2008 (oggetto fra l’altro di un rilevante contenzioso ancora pendente), sia quelle successive: dall’anno di imposta 2009, infatti, entra in azione per la prima volta il nuovo Redditometro, con le modalità esplicate nel citato provvedimento.
Ricca di esempi pratici, di riferimenti normativi, giurisprudenziali e di prassi, la trattazione si configura come indispensabile supporto operativo per il professionista, esplicando le possibili difese esperibili a tutela del contribuente, dal contraddittorio con l’Amministrazione finanziaria fino alla gestione del contenzioso ed è così strutturata:
1. PROCEDURA DELL’ACCERTAMENTO SINTETICO FRA VECCHIA E NUOVA DISCIPLINA 1. L’accertamento sintetico 2. Nuovo e vecchio accertamento sintetico: un primo confronto.
3. Le fonti di innesco degli accertamenti sintetici
3.1 I nuovi strumenti a disposizione del Fisco 4. L’avvio del controllo e il questionario nel vecchio redditometro
4.1 La mancata risposta al questionario o la mancata produzione di documenti 5. Il contraddittorio e l’avviso di accertamento nel vecchio redditometro 6. Le comunicazioni bonarie dell’Agenzia
2. L’ACCERTAMENTO SINTETICO FINO AL PERIODO D’IMPOSTA 2008 1. L’accertamento sintetico puro: il c.d. spesometro 2. Il vecchio redditometro: i beni indice 3. Modalità di calcolo del reddito sintetico 4. Gli incrementi patrimoniali
4.1 Gli incrementi patrimoniali futuri
5. Lo scostamento fra reddito sintetico e quello dichiarato
5.1 Scostamento e omessa presentazione della dichiarazione
5.2 Computo del quarto e regimi fiscali agevolati
5.3 Consecutività dei periodi d’imposta
5.4 Riduzione giudiziale del reddito accertato 6. Natura della presunzione del redditometro
6.1 Presunzioni legali e presunzioni semplici
6.2 Gli orientamenti giurisprudenziali
7. Le possibili difese del contribuente
7.1 Vizi procedurali
7.1.1 L’accertamento sprint
7.1.2 Omessa valutazione delle deduzioni del contribuente
7.1.3 Mancanza di motivazione sullo scostamento per due anni
7.2 La prova contraria del contribuente
7.2.1 Redditi esenti, soggetti a ritenuta a titolo di imposta, disinvestimenti
7.3 Prova contraria rispetto agli incrementi patrimoniali
7.3.1 L’utilizzo del risparmio
7.3.2 Le vendite simulate
7.3.3 Donazioni da parte di familiari
7.4 Ulteriori spunti difensivi
7.4.1 I beni a uso promiscuo
7.4.2 Beni-indice poco significativi e omessa dichiarazione
7.4.3 L’irragionevole fattore moltiplicatore del mutuo
7.4.4 Differenze fisiologiche fra reddito dichiarato e reddito disponibile: rinvio
7.4.5 Il nuovo redditometro come strumento di difesa per il vecchio
7.5 Redditometro in ambito transnazionale
7.5.1 Redditometro e residenze estere
7.5.2 Scudo fiscale e redditometro
3. IL REDDITEST
1. Il software del redditest
2. Risposte a domande frequenti (FAQ)
3. Casi pratici
4. IL NUOVO REDDITOMETRO
1. Il redditometro applicabile dal periodo di imposta 2009: principi generali 2. Inquadramento normativo: le modifiche all’art. 38 d.p.r. 600/73
2.1 Le disposizioni del D.M. 24 dicembre 2012: determinazione del reddito sintetico
2.1.1 Spese rilevanti e medie Istat
2.1.2 Imputazione e ripartizione delle spese al nucleo familiare 3. Aspetti procedurali: l’attivazione del controllo da parte del Fisco
3.1 L’attività istruttoria: il primo contraddittorio
3.1.1 La prova contraria nel contraddittorio
3.2 L’invito al (secondo) contraddittorio e l’adesione all’invito
3.3 Lo svolgimento del secondo contraddittorio e la prova contraria per le spese Istat
3.4 L’accertamento con adesione
3.4.1 L’accertamento e la motivazione
3.5 Le strade per la difesa del contribuente: ricorso e altri istituti deflativi 4. Modalità di determinazione del reddito sintetico
4.1 Spese e investimenti rilevanti: la Tabella A del decreto
4.2 Modalità di imputazione e ripartizione delle spese
4.3 Calcolo dello scostamento tra il reddito complessivo accertabile e quello dichiarato 5. Le macro categorie di spese: indicazioni operative e casi pratici
5.1 Spese per le abitazioni
5.1.1 Spese per la disponibilità
5.1.2 Spese gestionali
5.2 Spese per medicinali e visite mediche
5.3 Spese per trasporti
5.3.1 Spese per la disponibilità dei mezzi
5.3.2 Spese gestionali
5.4 Spese per l’istruzione
5.5 Spese per tempo libero, cultura e giochi
5.6 Spese per altri beni e servizi
5.7 Le spese per incrementi patrimoniali
5.8 Quota di risparmio
6. Possibili difese del contribuente
APPENDICE
CIRCOLARE Agenzia delle Entrate 31 luglio 2013, N. 24/E – Accertamento sintetico del reddito complessivo delle persone fisiche ai sensi dell’articolo 38, commi dal quarto al settimo, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 24 dicembre 2012. Indicazioni operative.
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