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TURISMO. AMBITI TERRITORIALI. ACCORDO IN COMMISSIONE CONSILIARE. ASSESSORE FINOZZI

di admin
Trovato l’accordo nella definizione degli ambiti territoriali turistici previsti dalla nuova legge sul turismo. Dopo la prima proposta licenziata dalla Giunta Regionale il testo è passato ieri al vaglio della VI Commissione consiliare, dove sono state apportate importanti modifiche.

“Ho volutamente presentato una prima proposta con alcune suddivisioni territoriali “sensibili”, proprio per vedere alla fine apportate le modifiche che ritenevo più coerenti – spiega l’assessore regionale al turismo Marino Finozzi – ed è andata esattamente come mi aspettavo. In particolare sono due le novità importanti del testo licenziato dalla Commissione: in primo luogo il riconoscimento dell’intero territorio regionale come votato al turismo culturale, vedendo riconosciuti a tutti i Comuni veneti l’appartenenza al tematismo “città d’arte”; in secondo luogo l’estensione del tematismo “Dolomiti” all’intero territorio provinciale bellunese, riconoscendone la coesione territoriale”. Viene inoltre dato modo ai comuni di segnalare motivate indicazioni, integrazioni o modificazioni che saranno esaminate in seguito dalle strutture competenti.
“Abbiamo anche tenuto conto di quelle aree territoriali nelle quali è marcata la presenza di elementi naturali o geografici che si traducono in particolari espressioni turistiche – prosegue Finozzi – nei quali evidentemente prevale uno degli altri tematismi indicati dalla legge. Per questi abbiamo previsto quindi i “tematismi di ambito”, nei quali è prevalente, ma non esclusivo, il tematismo specifico, sia esso Dolomiti, Montagna Veneta, Lago, Mare, Terme, Venezia o Delta del Po”.
Un’ulteriore semplificazione per gli operatori del settore viene data dall’approvazione del provvedimento che rende più snello e rapido l’accesso al Fondo di rotazione per il settore gestito da Veneto Sviluppo: “Anche con questa delibera abbiamo fortemente voluto dare un input positivo agli attori del turismo: da oggi infatti il fondo di rotazione finanzierà anche progetti strategici e le reti d’impresa, formate da almeno cinque PMI costituite come reti di imprese del settore, oltre ai già previsti interventi per le ristrutturazioni materiali e finanziarie”.

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