TURISMO. AMBITI TERRITORIALI. ACCORDO IN COMMISSIONE CONSILIARE. ASSESSORE FINOZZI
di admin“Ho volutamente presentato una prima proposta con alcune suddivisioni territoriali “sensibili”, proprio per vedere alla fine apportate le modifiche che ritenevo più coerenti – spiega l’assessore regionale al turismo Marino Finozzi – ed è andata esattamente come mi aspettavo. In particolare sono due le novità importanti del testo licenziato dalla Commissione: in primo luogo il riconoscimento dell’intero territorio regionale come votato al turismo culturale, vedendo riconosciuti a tutti i Comuni veneti l’appartenenza al tematismo “città d’arte”; in secondo luogo l’estensione del tematismo “Dolomiti” all’intero territorio provinciale bellunese, riconoscendone la coesione territoriale”. Viene inoltre dato modo ai comuni di segnalare motivate indicazioni, integrazioni o modificazioni che saranno esaminate in seguito dalle strutture competenti.
“Abbiamo anche tenuto conto di quelle aree territoriali nelle quali è marcata la presenza di elementi naturali o geografici che si traducono in particolari espressioni turistiche – prosegue Finozzi – nei quali evidentemente prevale uno degli altri tematismi indicati dalla legge. Per questi abbiamo previsto quindi i “tematismi di ambito”, nei quali è prevalente, ma non esclusivo, il tematismo specifico, sia esso Dolomiti, Montagna Veneta, Lago, Mare, Terme, Venezia o Delta del Po”.
Un’ulteriore semplificazione per gli operatori del settore viene data dall’approvazione del provvedimento che rende più snello e rapido l’accesso al Fondo di rotazione per il settore gestito da Veneto Sviluppo: “Anche con questa delibera abbiamo fortemente voluto dare un input positivo agli attori del turismo: da oggi infatti il fondo di rotazione finanzierà anche progetti strategici e le reti d’impresa, formate da almeno cinque PMI costituite come reti di imprese del settore, oltre ai già previsti interventi per le ristrutturazioni materiali e finanziarie”.
In Evidenza
Confcooperative Verona, nasce il Coordinamento del Settore Lavoro e Servizi

Transizione 5.0, anche Confartigianato attacca il decreto: «Compromessa la fiducia delle imprese»

Taglio al credito d’imposta Transizione 5.0, allarme di Confindustria Verona

Energia, stangata da 15 miliardi: famiglie e imprese sotto pressione

La nuova primavera del vivere lento: tra orti, giardini e ritorno alla natura

Magis e Confcommercio Verona: intesa su luce e gas

Lavoro, il Veneto rallenta: nel 2025 meno crescita ma Verona resta tra le province più dinamiche

Poste Italiane punta dritta su Tim: «Vogliamo guidare la trasformazione tecnologica»

Revolut vola: utili record a 2,3 miliardi e ricavi a 6 miliardi, spinta globale per la banca digitale





