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Nel ribollire dell’Italia una proposta per il Veneto

di admin
Pubblichiamo un colloquio con il coordinatore veronese di Indipendenza Veneta

Sono Massimiliano Berchioni abito a Salizzole sono socio fondatore del
movimento Indipendenza Veneta. Il movimento è nato nel maggio del 2012,. Il
movimento si pone l’obiettivo di portare il Popolo Veneto all’Indipendenza,
attraverso un referendum, intendendo come Popolo Veneto tutti coloro che
pensano e si comportano da Veneti. Il nostro slogan è :” Veneto è chi il
Veneto fa.”. Essere Veneti è uno stile di vita. Siamo un popolo, si perchè
il Veneto è un popolo oltre che per cultura millenaria, ma è anche un popolo
per lo stato italiano con una legge del 1971.

Da dove nasce la necessità di un Veneto Indipendente?

Lo vediamo tutti i giorni in quale situazione versa l’Italia e
l’impossibilità di riformare lo stato Italiano, non c’è la volontà di
cambiare. Ormai i giochi sono talmente intricati che non si può toccare chi
si dovrebbe riformare. Noi aspiriamo ad uno Stato snello, moderno che ci
faccia lavorare e poter vivere in serenità.

Il Veneto non è troppo piccolo per essere uno Stato?

Il Veneto ha cinque milioni di abitanti, la media europea degli stati è fra
i cinque e i dieci. Perciò rientriamo benissimo nella media di quegli Stati,
che sono come dimensione ottimamente governabili e meglio gestiti. Con meno
privilegi e più risorse per le persone. Mettendo dei vincoli alla spesa
pubblica.

Come può farcela il Veneto da solo ?

Semmai è come farà l’Italia senza il Veneto. Il Veneto ogni anno manda a
Roma come tasse e imposte settanta miliardi di euro e ne ritornano qualcosa
meno di cinquanta. Ne riceviamo meno di quel che diamo. Tutte queste cifre
non ce le inventiamo noi, sono fonti del ministero del tesoro. Facciamo un
discorso molto più in piccolo, se un operario lavora un tot di ore e gliene
vengono pagate di meno come si sentirebbe? Bene il paragone è semplice. Ora
se facciamo un conto, se mancano ogni anno venti miliardi di euro diviso
cinque milioni di veneti significa che dal neonato alla persona centenaria
mancano quattromila euro a testa. Ogni anno! Ad una famiglia di 4 persona
ogni anno lo stato italiano non gli restituisce in servizi o beni che sono
stati pagati, 16 mila euro, in dieci anni ad ogni famiglia è come gli
venisse sottratto il valore di un appartamento.

Cosa ne sarà della sanità, delle forze dell’ordine ecc?

Io non vedo il problema la sanità è già gestita attualmente dalla regione
con le poche risorse che Roma invia. Con un Veneto indipendente si avranno
ancora più risorse da investire in strutture, macchinari, stipendi e
servizi, i quali ora devono venire compressi se non addirittura tolti. Per
le forse dell’ordine idem per come qualsiasi altro servizio pubblico.

Che fine faranno le pensioni?

Beh io mi preoccuperei di più che fine faranno le pensioni se restiamo con
l’Italia non in un Veneto Indipendente. Il nostro sistema virtuoso da sempre
saprà tutelare il sistema contributivo con pensioni migliori e non da fame
come ora o con esodati ecc. Ma in quali realtà mondiali troviamo scelte tali
di persone che hanno maturato la pensione ma non la percepiscono. Come fanno
a vivere questi? Ma queste persone si sentono rappresentate dai politici
italiani? Ma un governo dovrebbe essere quella cosa che aiuta la gente a
risolvere i problemi, non esserne la causa.

Qual è il percorso che avete intenzione di adottare?

Semplice è un percorso che non passa da Roma ma attraverso norme delle
Nazioni Unite con l’autodeterminazione dei popoli. Tutto questo è qualcosa
al di sopra di Roma. Lo hanno fatto molte altre realtà prima e lo faranno
anche dopo. Esempio, la Cecoslovacchia si è separata e sono nate la
Repubblica Ceca e Slovacca. Nel 2011 il Sudan si è diviso con un referendum
e percorso uguale a quello che noi di Indipendenza Veneta chiediamo. Nel
2014 la Catalogna in Spagna farà il referendum, la Scozia idem, Sono regioni
che molto democraticamente si stanno organizzando.

Cosa avete già fatto col vostro movimento?

Indipendenza Veneta propone un percorso assolutamente legale, democratico e
pacifico.

Come movimento abbiamo già ottenuto il 28 novembre del 2012 la “ risoluzione
44” votata in consiglio regionle. Dove si dice: “…ad attivarsi, con ogni
risorsa a disposizione del Consiglio regionale e della Giunta regionale, per
avviare urgentemente con tutte le Istituzioni dell’Unione europea e delle
Nazioni Unite le relazioni istituzionali che garantiscano l’indizione della
consultazione referendaria innanzi richiamata al fine di accertare la
volontà del Popolo Veneto in ordine alla propria autodeterminazione sino
anche alla dichiarazione di indipendenza.

Inoltre è già stata depositata il 2 aprile 2012 la proposta di legge
referendaria con numero 342 che sarà oggetto di un consiglio regionale
speciale al più presto, vista la grave situazione in cui ormai siamo per
indire il referendum. I media non ne parlano di tutto questo ma tutto questo
sta procedendo.

Ma la costituzione italiana afferma che l’Italia è unica e indivisibile,
come la mettiamo?

Certo ha ragione, all’art 5 della costituzione si afferma che:” La
Repubblica, una e indivisibile….”

Ma come dicevo prima noi ci appelliamo a qualcosa che sta al di sopra della
costituzione, cioè le leggi internazionali e nella costituzione italiana
all’art 10 scrive :” L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme
del diritto internazionale generalmente riconosciute….. “ E tali norme sono
state sottoscritte anche dallo stato Italiano, perciò rientrano nel nostro
ordinamento. Sono norme che rientrano orami come i diritti dell’essere
umano, sono superiori ad una costituzione di uno stato. Un esempio banale
uno stato può mettere nella propria costituzione una norma che viola il
diritto alla libertà, ma questo si scontra con un diritto superiore che è
garantito, ad esempio, dalle norme internazionali dell’ONU, ecco noi ci
appelliamo a queste norme.

Se siete interessati contattatemi, invito le persone a prendere contatto per
approfondire il tema. Saremo ben felici di fare degli incontri con tutti
quelli che ci chiameranno per serate informative. la mai email
veronaindipendveneta@gmail.com

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