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Scuola e famiglia: dalla ULSS 20 una tavola rotonda per promuovere l’educazione alla salute Palazzo della Gran Guardia – Sala Convegni Venerdì 12 aprile alle ore 14.30

di admin
Venerdì 12 aprile, alle ore 14.30, presso la Sala Convegni del Palazzo della Gran Guardia di Verona si terrà la tavola rotonda “Scuola e famiglia per promuovere l’educazione alla salute”, organizzata dal Dipartimento delle Dipendenze dell’Azienda Ulss 20 di Verona in collaborazione con il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Comune…

L’incontro, dedicato ad insegnanti e genitori, è aperto alla cittadinanza. Tra i relatori interverranno il Capo del Dipartimento Politiche Antidroga, Dott. Giovanni Serpelloni, il Presidente della Fondazione Exodus, Don Antonio Mazzi, il Responsabile del Dipartimento delle Dipendenze, Dott. Maurizio Gomma, il Coordinatore del Collegio dei Presidi, Prof. Luciano Carazzolo, e la psicologa Dott.ssa Guadagnini Giuliana, oltre a rappresentanti dei genitori e degli studenti. Modererà la Dott.ssa Annalisa Tiberio dell’Ufficio Scolastico di Verona. Introdurranno i lavori l’Assessore ai Servizi sociali, Famiglia e Pari opportunità Anna Leso, il Direttore Generale dell’Azienda Ulss 20, Dott.ssa Maria Giuseppina Bonavina, e il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Prof. Giovanni Pontata. Scopo dell’incontro sensibilizzare rispetto alla salute dei giovani attraverso la realizzazione di interventi per la prevenzione dell’uso di sostanze stupefacenti e dell’abuso alcolico nelle scuole, promuovere l’attività di riconoscimento e l’identificazione sempre più precoce, negli studenti, di stati di vulnerabilità predittivi di un aumentato rischio di uso di sostanze e presentare l’attività dei Centri di Informazione e Consulenza (C.I.C.) attivati dal Dipartimento delle Dipendenze Ulss 20. Verrà affrontata anche l’importante tematica della corresponsabilità educativa tra scuola, genitori e servizi pubblici. L’uso di sostanze stupefacenti e l’abuso di alcol sono comportamenti ad alto rischio per la salute fisica e mentale delle persone, soprattutto dei più giovani, poiché le loro strutture cerebrali sono ancora in fase di maturazione ed estremamente sensibili agli stimoli chimici che possono ricevere. Per alcuni, tale uso può svilupparsi in una dipendenza con gravi conseguenze per se stessi, per la famiglia e per la società. Risulta importante, quindi, promuovere una vera e propria cultura della salute in grado di coinvolgere in prima persona i genitori e gli insegnanti che svolgono un ruolo essenziale nell’educazione dei giovani e nella prevenzione di ciò che costituisce una tra le più importanti cause di morte e di invalidità nelle fasce giovanili. A supporto di ciò, all’interno delle scuole veronesi è stato creato il Centro di Informazione e Consulenza (C.I.C.), per la prevenzione dell’uso di sostanze stupefacenti e dello sviluppo di tossicodipendenza. Questo servizio è prioritariamente finalizzato ad identificare precocemente le situazioni individuali di vulnerabilità negli studenti, attraverso colloqui e supporto ai genitori, interventi mirati alla consapevolizzazione, al counseling e al supporto educativo presso le strutture sanitarie pubbliche. Tale servizio prende in considerazione anche problemi di altra natura che adolescenti e giovani possono avere (disturbi dell’alimentazione, bullismo, violenza, abusi, ecc.) indirizzandoli, eventualmente, ai servizi socio-sanitari territoriali competenti, con orientamento e supporto attivo della famiglia.

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