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Banco Popolare: aggiornamento sulle stime di chiusura dell’esercizio 2012 (impatto dei risultati della partecipata Agos-Ducato S.p.A. e incremento del costo del credito nel quarto trimestre)

di admin
Ai sensi di quanto previsto dall’art. 68, secondo comma, del Regolamento Emittenti, si rende noto che, alla luce delle informazioni resesi disponibili nell’ambito del processo di redazione del bilancio attualmente in corso, il Banco Popolare rileva la possibilità di uno scostamento tra il risultato economico relativo all’esercizio 2012 atteso dal mercato (“consensus estimate”) e le…

Lo scostamento riguarda principalmente l’ammontare delle perdite di competenza del Gruppo che potrebbero derivare dall’andamento della partecipata Agos-Ducato S.p.A. e l’ammontare delle rettifiche di valore nette su crediti.

Per quanto concerne il contributo di Agos-Ducato S.p.A., si ricorda preliminarmente che la partecipata ha rilevato nei primi nove mesi dell’esercizio una perdita pari a 125,9 milioni. Il Banco Popolare ha corrispondentemente addebitato il proprio conto economico consolidato dei primi nove mesi per 48,7 milioni di euro. Tale addebito si è aggiunto alla quota di competenza del minor risultato economico della partecipata dell’esercizio precedente conseguente alla modifica del progetto di bilancio al 31 dicembre 2011 avvenuta successivamente all’approvazione del corrispondente bilancio del Banco Popolare (67,6 milioni di euro). I risultati negativi registrati dalla partecipata nel 2011 e nei primi nove mesi del 2012 non comprendono alcuna rettifica di valore a fronte dell’avviamento iscritto nel proprio bilancio in quanto l’impairment test da quest’ultima condotto nel mese di luglio 2012 sulla base del piano industriale all’epoca approvato aveva portato a determinare un valore d’uso ampiamente superiore al valore contabile dell’avviamento medesimo e tale da giustificare anche il valore contabile al quale la partecipazione in Agos-Ducato risultava iscritta nel bilancio consolidato del Banco Popolare al 30 settembre 2012.
Ancorché la partecipata non abbia ancora predisposto il proprio progetto di bilancio al 31 dicembre 2012, né sia stato condotto l’impairment test relativo all’avviamento, le indicazioni di segno negativo desunte dall’esame delle comunicazioni rese al mercato dal Gruppo Crédit Agricole in qualità di controllante di Agos-Ducato in data 20 febbraio u.s. unitamente alle preliminari e parziali informazioni (oggetto, allo stato, di un’attività, non ancora conclusa, di verifica analitica) messe a disposizione dei soci da parte della stessa Agos Ducato S.p.A. lasciano intendere che la partecipata potrebbe evidenziare nel quarto trimestre dell’esercizio una perdita superiore alle aspettative. Ancorché alla data odierna l’ammontare di tale perdita non sia noto, dall’esame della documentazione disponibile si potrebbe presumere un impatto negativo sul conto economico consolidato del Banco Popolare del quarto trimestre di circa 100 milioni di euro per effetto di maggiori rettifiche di valore su crediti della partecipata. Tale stima non include la quota di competenza dell’eventuale impairment dell’avviamento iscritto nel bilancio della partecipata, né l’eventuale impairment del maggior valore al quale la partecipazione in Agos Ducato risulta iscritta nel bilancio consolidato del Banco Popolare rispetto alla quota di competenza del patrimonio netto della partecipata. Alla data odierna Agos-Ducato non ha infatti ancora condotto l’annuale test di impairment in quanto sono ancora in corso discussioni e verifiche sui contenuti di un eventuale nuovo piano industriale che, per la sua approvazione, richiederà il consenso di entrambi i soci.

Per quanto riguarda le rettifiche di valore su crediti del Gruppo Banco Popolare, si evidenzia che le stime espresse dagli analisti sottostimano l’impatto del costo del credito del quarto trimestre che sulla base dei dati provvisori emergenti dal processo di redazione del bilancio attualmente in corso dovrebbe assestarsi a poco più di 650 milioni di euro. Tale dinamica dipende anche dalle verifiche ispettive condotte dall’Organo di Vigilanza nei confronti del sistema bancario italiano.

Alla luce di quanto sopra esposto, escludendo gli impatti che potrebbero derivare dall’esito degli impairment test sull’avviamento iscritto nel bilancio di Agos-Ducato e sul valore di carico della partecipazione nel bilancio consolidato del Banco Popolare e non considerando gli effetti di natura meramente contabile conseguenti alla valutazione al fair value delle passività di propria emissione come principale conseguenza del miglioramento del proprio merito creditizio, le stime interne elaborate vedono il Gruppo esprimere un risultato netto d’esercizio 2012 negativo per circa 330 milioni.

Pur alla luce di tali stime, il Gruppo conferma un core tier 1 ratio, anche nello scenario atteso meno favorevole, comunque superiore all’obiettivo minimo fissato dall’EBA (9% comprensivo del sovereign capital buffer), nonché una solida posizione di liquidità con un liquidity coverage ratio ed un net stable funding ratio al di sopra dei target Basilea 3.

La gestione caratteristica, al netto delle partite straordinarie (incluse quelle oggetto del presente comunicato), evidenzia, sulla base dei dati provvisori disponibili, un andamento del tutto positivo.

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