Tosi e Maroni: Alleanze libere.
di adminQualche illustre assenza e qualche mea culpa hanno caratterizzato i primi interventi. Poi, con la presenza dei vertici della Lega il via alla parte più politica. Maroni, segretario federale, Tosi segretario nazionale Veneto, entrambi ad attaccare il governo Monti ed i partiti che lo sostengono. Maroni a sancire il modello Tosi, e cioè: la Lega candida il suo campione con la mente , col cuore con gli attributi, così si vince. Tosi a raccontare la visita istituzionale al collega sindaco di Reggio Calabria in cui si è fatto spiegare come hanno fatto a fare un buco di oltre 100 mln di euro , vigente il patto di stabilità. Maroni a rincalzare con l’esempio che il bilancio della Regione Calabria veniva presentato in Consiglio dei Ministri, in sostanza, solo verbalmente e a dire che in questi anni abbiamo ottenuto qualcosa ma non quello che volevamo. Tosi a ribadire che non ci sono alleanze precostituite e che la Lega nel futuro avrà mani libere e potrà quindi fare alleanze di scopo. A destra ed a sinistra, al centro, i luoghi canonici della politica sono avvisati.
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