NON AUTOSUFFICIENTI. ASSESSORE SERNAGIOTTO, IN RISPOSTA A INTERROGAZIONE CONSIGLIERE FRANCHETTO, INVIA A PROCURA REPUBBLICA ATTI CASE RIPOSO CHE CONTINUANO A CHIEDERE CAUZIONI PER ACCESSO, DISATTENDENDO LEGGE REGIONALE
di adminNe ha dato notizia lo stesso esponente della Giunta regionale che ha incontrato la stampa stamani a Palazzo Ferro-Fini, sede del Consiglio regionale, affiancato dal consigliere regionale Gustavo Franchetto che lo scorso 8 agosto gli ha rivolto un’interrogazione in proposito.
“Franchetto – ha spiegato Sernagiotto – mi ha segnalato, come già avevano fatto i miei uffici, che molte case di riposo non rispettano la norma regionale che finalmente sancisce un principio di antidiscriminazione e di uguaglianza tra i cittadini. Di ciò lo ringrazio e da qui nasce quest’incontro con la stampa fatto per la prima volta congiuntamente tra un assessore e un consigliere regionale, perché entrambi abbiamo l’obiettivo di tutelare le famiglie e le persone non autosufficienti”.
L’Assessore ha informato di aver dato mandato agli uffici regionali di svolgere un’immediata verifica tra le case di riposo più grandi del Veneto, quelle con sede nei capoluoghi di provincia; l’IRAS di Rovigo, l’IRA di Padova, l’IRE di Venezia, l’IAA di Verona, l’ISRAA di Treviso, l’Azienda Feltrina, l’IPAB di Vicenza.
“Al momento – Aggiunge Sernagiotto – sono arrivate due risposte, quella dell’Azienda Feltrina che ci comunica di aver applicato la norma regionale (me ne congratulo) e quella dell’ISRAA di Treviso che, invece, ci ha inviato una delibera che asserisce con consulenza legale la ‘dubbia costituzionalità della norma regionale’ e cambia la parola ‘cauzione’ con ‘anticipo spese’ lasciando tutto com’è cioè continuando a richiedere somme di denaro alle famiglie come condizione per l’accesso alla struttura. E’ un comportamento assolutamente inaccettabile, nel quale ravviso un’ipotesi di reato che andrà verificato da parte della procura, perché io non sono un carabiniere. Ora analizzeremo la situazione di tutte le strutture residenziali su questo tema, e chi non ha rispettato la legge regionale sarà demandata alla Procura della Repubblica e penseremo eventualmente anche al commissariamento”. “Ovviamente – fa presente Sernagiotto – risponderò anche in Consiglio regionale seguendo le normali procedure”.
Sernagiotto e Franchetto hanno ricordato che nel settore della non autosufficienza si spende ogni anno circa 1 miliardo di euro, 480 milioni provenienti dalla Regione per coprire le quote sociosanitarie individuali e gli altri provenienti dalle tasche delle famiglie.
Da parte sua il consigliere Franchetto ha ringraziato della prontezza della risposta alla sua interrogazione da parte dell’Assessore Sernagiotto che ha fatto partire un’indagine su questi aspetti che toccano famiglie sempre più in difficoltà. L’importante è fare chiarezza. Abbiamo stima di chi lavora nelle case di riposo, ma è necessaria più trasparenza nella gestione dei bilanci e non farne ricadere i costi sulle famiglie”.
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