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A Negrar, anche olio di qualità…

di admin
VII edizione del "Palio dell'olio".

Ci troviamo in una situazione economico-finanziaria difficile. La sostengono con grinta e sacrificio solo l’intrapresa e la buona volontà. A volte, ci si domanda come esistano ancora tali due caratteristiche, in tempi, nei quali l’economia sembra proporre esclusivamente sconsolanti panorami.
 Esiste, tuttavia e per fortuna, l’ambizione, caratteristica del Veneto, quella di fare, di costruire e di arrischiare, dando alla società qualcosa di se stessi. In questo senso, non mancano le iniziative, una migliore dell’altra…, che danno vitalità e ricchezza al territorio.
A Negrar di Valpolicella, la terra non produce solo ottimo vino, ma anche straordinarie olive, adatte alla produzione di olio di qualità, al punto che il 16 dicembre prossimo, si premieranno i tre  extravergini migliori, scelti fra altri 10 presentati e tutti della Valpolicella, a cura dell’Associazione "Sovrano Ordine di Ercole", della quale è presidente Piergiorgio Munari.
Ha illustrato lo scopo dell’apposito ed indovinato concorso – gli olii dovranno essere consegnati entro il 3 dicembre – l’assessore alla Cultura del Comune di Negrar, Gianni Pozzani, che vede nell’agricoltura e anche nella coltura dell’ulivo due elementi da curare attentamente, tenendo conto che l’agricoltura, base dell’alimentazione, va dovutamente sostenuta, anche come custode della terra e del paesaggio. Per Pozzani dire "agricoltura" significa "cultura". Non solo: non si deve produrre per ottenere resa, ma, soprattutto, qualità. Un tema, sul quale si è intrattenuto, anche l’assessore all’Agricoltura della Provincia, Luigi Frigotto, per il quale qualità e freschezza del prodotto agricolo sono lo scopo principale, cui deve mirare l’agricoltura d’oggi, che nel nostro caso, deve proporre, in tavola, accanto al famosissimo vino, anche l’olio di Negrar.
Gli olii presentati a concorso, saranno muniti di un numero di riferimento, onde mantenerne l’anonimità; i campioni saranno analizzati presso il laboratorio AIPO, il quale stilerà una graduatoria dei 10 extravergini vincenti, fra i quali, poi, ne saranno scelti tre, per la premiazione della sera del 16 dicembre 2011, presso il ‘Ristorante Valpolicella’. Il vincitore del concorso – uno fra i tre accennati – sarà premiato da una giuria popolare, dopo appositi assaggi. Il titolare dell’olio, che riceverà il primo premio, verrà nominato "Cavaliere del Sacro Ordine della Clava di Ercole", titolo che sarà consegnato nel 2012.
La Valpocella presenta quest’anno una produzione molto valida, con un aumento del 5%, rispetto allo scorso anno. I tre frantòi di Valpolicella hanno, quest’anno, aperto dieci giorni prima, dando olio di altissima qualità, che trova il consenso dei buongustai e degli intenditori, ad un prezzo atto a remunerare nel giusto il produttore. Del quale bisogna considerare impegno e costi.
Negrar, nota per i suoi vini, diventerà presto famosa anche per i suoi olii, che, grazie all’entusiasmo ed alla serietà "Sovrano Ordine di Ercole", saranno sempre più raffinati, perché l’impegno degli agricoltori locali sarà più mirato, tanto è vero che, in un prossimo futuro, per fare un esempio, così come avviene per la vite, si studieranno e si scgliereanno i terreni più adatti per i fecondi ulivi. I quali creeranno nuovi aspetti paesaggisti, atti a fare da sfondo naturale e straordinario, accanto al verde dei vitigni, per eccellenti degustazioni con "pàn, òio de ulìva e vìn déla Vàlpólesèla"!
Pierantonio Braggio

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