A Verona, una mostra eccezionale…
di adminUn’anteprima particolare, ha permesso rendersi conto, presso il palazzo della Gran Guardia a Verona, dei lavori di allestimento in corso per la straordinaria esposizione "Il Settecento a Verona – Tiepolo, Cignaroli e Rotari. Nobiltà della pittura", che avrà luogo, sempre al palazzo della Gran Guardia, dal 26 novembre al 9 aprile prossimi. L’iniziativa, partita due anni orsono, sta impegnando più di cinquanta persone, che con attenzione e passione, dedicano esperienza e competenza alla creazione di un ambiente espositivo consono all’importanza delle future meraviglie in mostra. La visita è stata, al tempo, rara occasione per assistere all’apertura dei contenitori, sigillati, delle opere prestate (dieci da parte veronese) e provenienti da musei italiani ed esteri. Alla presenza dell’instancabile assessore alla Cultura, Erminia Perbellini e della direttrice dei Musei Civici veronesi, Paola Marini, come sempre disponibile ed eccellente in chiarimenti d’alto contenuto artistico, è stata aperta, con ogni riguardo e con la collaborazione dell’autusta-trasportatore e di una rappresentante della Biblioteca Ambrosiana di Milano, ambedue muniti di speciali guanti, una cassa contenente uno dei trenta preziosi volumi, predisposti da Gianbettino Cignaroli (1706-1779), veronese, che raccolgono diversi suoi disegni, alcuni dei quali saranno visibili nella mostra stessa. Un’operazione a dire poco commovente, perché si era (e si sarà) in presenza (in mostra) di straordinari lavori, prodotti dalla mente, dall’ingegno e dalla passione per l’arte di un grande "veronese", quale è il Cignaroli…, del quale si potranno ammirare anche eccezionali dipinti. La stessa operazione, comunque, è già avvenuta e si ripeterà per altre opere – ben 150 – come la bellissima veduta di Bernardo Bellotto, detto il Canaletto (1720-17780), concessa alla mostra dalla famosa Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda. L’opera, che raffigura parte di Castel Vecchio ed il ponte scaligero, visti dalle Rigaste, è esposta su una parete, prospicente un finestrone, perché la stessa riceva la luce direttamente dall’esterno, onde, alla vista, più naturali appaiano i già naturali suoi colori…
Pur desiderando lasciare agli interessati la scoperta diretta delle numerose, magnifiche opere – che meritano assolutamente una visita, perché ben difficile sarà riavere la possibilita d’ammirarle in futuro, molte essendo proprietà, come citato, di musei europei – segnaliamo la presenza nell’esposizione, che può ben dirsi internazionale, della pala del Cignaroli "Madonna con bambino e santi", conservata nel madrileno Museo del Prado, nonché di 5 grandi ovali di G.B. Tiepolo, sinora mai apparsi in mostra.
Una mostra di particolare contenuto artistico e culturale, con dipinti inediti e che ricostruisce la storia del Settecento a Verona. Un periodo che ha prodotto – ha sottolineato l’assessore alla Cultura, Erminia Perbellini – artisti come Cignaroli e Rotari, ospitando anche autori del Calibro di Gian Battista Tiepolo (1696-1770).
L’esposizione, per la quale si prevede grande afflusso di amanti dell’arte e di interessati alla cultura, sarà motivo per Verona di alta valorizzazione, di rinnovato movimento e di indotto, in un periodo, quello invernale, che, per sua natura, tende a paralizzare, mentre l’economia cittadina ha pur sempre bisogno di vitalità e di sempre nuove iniziative. Come la mostra "Il Settecento a Verona".
Pierantonio Braggio
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