A tutto gas(bio)……..
di adminIn Italia sono 520 gli impianti (tra operativi e in via di costruzione) che utilizzano biomassa agricola per la produzione di biogas. Nel Veneto, ad oggi, siamo a quota 44; e se sommiamo a questi i già autorizzati (28) ma non ancora operativi e quelli in fase istruttoria, gli impianti nel 2012 saranno quasi 100, per un totale di potenza elettrica nominale pari a 85-90 MWe (fonte: Regione Veneto). Solo un paio di anni fa (giugno 2009) gli impianti autorizzati nella nostra regione, che si basano su l’utilizzo di biomassa prodotta in ambito agricolo (reflui zootecnici, produzione vegetale dedicata o sottoprodotti agricoli), si fermavano a 28, quindi più che triplicheranno in tre anni. La maggior parte degli impianti utilizzano una miscela di reflui zootecnici, principalmente di origine bovina (55%), e di biomassa vegetale (mais, triticale, orzo, ecc.); la provenienza è tanto interna all’azienda, che acquisita dall’esterno. Altri impiegano esclusivamente biomassa vegetale (23%) e sono stati pensati per la sola produzione di energia elettrica. Il 7% circa si basa su reflui suini, mentre i rimanenti adoperano combinazioni di reflui bovini, suini, cunicoli e pollina. Sul territorio la presenza di impianti privilegia la provincia di Venezia (30%), a seguire vengono Padova (23%), Verona (19%) e Rovigo (17%), mentre risultano ancora marginali le altre province, in particolare Vicenza e Belluno con zero impianti. Sorprendente, quindi, l’aumento degli impianti a biogas in Italia negli ultimi anni, con una crescita a due cifre percentuali. Secondo un recente monitoraggio del CRPA l’incremento del numero di impianti in Italia è stato superiore al 90% tra la fine del 2009 e la metà del 2011.
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