Vendemmia 2011 e lotta alla contraffazione
di adminOggi, al Palazzo Scaligero, l’assessore alle Politiche per l’agricoltura Luigi Frigotto ha presentato “Vino e Diritto”, il convegno di aggiornamento sulla legislazione vitivinicola, che si terrà venerdì 9 presso l’Istituto Agrario Stefani Bentegodi di San Floriano.
Erano presenti: Gabriele Maestrelli, sindaco di San Pietro in Cariano; Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio di Tutela del Vino Soave; Lauro Benardinello, preside dell’Istituto Superiore di Istruzione Agraria Stefani Bentegodi; Alessia Beghini, avvocato e moderatrice del convegno.
Ha partecipato inoltre il relatore Luca Furegon, di Avepa-Verona.
Il convegno, organizzato dallo studio legale Beghini, ha lo scopo di aggiornare gli operatori del settore vitivinicolo sulle innovazioni tecniche e legali alle quali si dovranno adeguare in vista della vendemmia 2011.
Le novità legislative introdotte intendono proteggere le produzioni vinicole autentiche, come quelle della Valpolicella, dalle imitazioni che si trovano sul mercato, divenuto globale e sempre più competitivo.
La zona della Valpolicella si distingue fra le altre per essere riuscita sino ad oggi a salvaguardare la propria leadership internazionale con prodotti di alta qualità, nonostante le insidie determinate dal difficile contesto macro-economico.
Assessore Frigotto: “Il made in Italy è un marchio sempre più apprezzato sui mercati internazionali e che risente pertanto di un forte rischio contraffazione. La competizione globale porta in sé questo rischio, presente un po’ su tanti prodotti agricoli italiani e veronesi. Una insidia per la quale adesso però vengono in aiuto alcune recenti modifiche apportate alla legislazione vitivinicola, che controlla e tutela la produzione di vini a livello internazionale. La tutela è essenziale nell’odierno contesto economico globalizzato in quanto fornisce un valore aggiunto alla produzione, salva i nostri prodotti e la nostra economia. Ogni anno infatti vediamo aumentare la produzione nelle nostre zone, ciò significa che i produttori lavorano con molto impegno e pertanto meritano di essere tutelati”.
Avvocato Beghini: “L’idea di questo convegno nasce dall’esigenza comune dei produttori vinicoli di ottenere indicazioni e riferimenti semplici riguardo il complesso ingranaggio normativo che ne regola il settore. C’è la necessità di creare un dialogo costruttivo, un punto di incontro tra enti di controllo e aziende controllate, fornendo chiarimenti riguardo la corretta interpretazione delle norme. Per questo è emersa la necessità di questo primo convegno sul Valpolicella, al quale intendiamo far seguire una serie di incontri sulla normative del settore ma applicate anche su altre zone di produzione veronese. Auspichiamo quindi l’allargamento di questa iniziativa di aggiornamento verso zone più ampie, anche fuori Verona”.
Sindaco Maestrelli: “L’Amministrazione comunale è naturalmente fiera di poter ospitare questa iniziativa riguardante la legislazione vitivinicola. Lo strumento normativo è l’unico in grado di salvaguardare i prodotti del nostro territorio, che sono prodotti di qualità e non possono essere così fortemente soggetti dalle imitazioni della concorrenza”.
Direttore Lorenzoni: “Bisogna riconoscere prima di tutto che questa iniziativa coinvolge un territorio veramente virtuoso, attento al rispetto delle regole del settore vitivinicolo e alle novità legislative, che accoglie fin da subito con efficacia e puntualità. Queste norme sono da tenere in grande considerazione, in quanto creano selezione e qualità, caratteristiche per le quali la produzione veronese si è sempre distinta. In secondo luogo dobbiamo ricordarci che la U.VI.VE. – Unione Consorzi Vini Veneti DOC, che riunisce tutti i consorzi di tutela vini DOC del Veneto – svolge un importante ruolo di controllo sull’intero territorio regionale, al fine di far applicare le normative vigenti a tutti i produttori del settore. Noi del Consorzio di tutela del Vino Soave accompagniamo sul mercato globale le nostre imprese produttrici, sostenendole anche con generosi finanziamenti”.
Avepa Verona/Furegon: “Avepa è l’ente regionale predisposto al controllo delle superfici coltivate in Veneto. Tra il 2007 e il 2008 il territorio della regione coltivato a viti è stato schedato nello ‘Schedario del Piccolo Veneto’, che ha consentito la semplificazione e il miglioramento dei controlli a livello locale e ha fornito ai produttori dati certi riguardanti la produzione e la resa dei prodotti. Gli ottimi risultati ottenuti ogni anno nel settore vitivinicolo hanno dato ragione al progetto che, impegnando tutto il comparto agricolo, ha permesso di tracciare la qualità dei vini di queste terre”.
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