Viabilità in Valpolicella. I sindaci a colloquio in Provincia
di adminStamattina, al Palazzo Scaligero, il presidente Giovanni Miozzi, l’assessore alla Programmazione e Pianificazione territoriale Samuele Campedelli e l’assessore alla Manutenzione e Progettazione viabilistica Carla De Beni hanno incontrato i sindaci della Valpolicella.
Erano rappresentanti i Comuni di: Negrar, Sant’Ambrogio di Valpolicella, San Pietro in Cariano, Dolcè, Fumane, Pescantina, Marano di Valpolicella per affrontare il nodo irrisolto della viabilità. Era presente anche il presidente della II Circoscrizione Nord ovest (Parona), Alberto Bozza.
Oggi è stata approvata la bozza del Protocollo di intesa fra i Comuni e la Provincia per il miglioramento della viabilità. L’accordo verrà siglato ufficialmente tra 15 giorni e da questa sottoscrizione partirà la fase operativa che prevede un Tavolo tecnico per valutare la reale fattibilità delle soluzioni viabilistiche. Una volta stabilite le priorità verranno studiate le modalità necessarie al reperimento dei fondi. Il Protocollo elenca sei punti prioritari: accesso alla città di Verona e nodo di Parona, accesso al polo sanitario di Negrar, accesso alla Lessinia occidentale, collegamento in località Lenguin, variante di San Pietro in Cariano, potenziamento della mobilità alternativa con il trasporto pubblico.
Presidente Miozzi: “La Valpolicella ha grossi problemi di viabilità che si sono aggravati negli anni. Non prometto che li risolveremo tutti perché nessuno ci crederebbe, ma dico però che è un giorno importante e da qui parte una nuova stagione. La stagione dei passi concreti verso la soluzione dei problemi viabilistici. Siamo partiti con il piede giusto e il pieno accordo dei sindaci. Una volta insediato il tavolo tecnico ne emergeranno le priorità e da lì cominceremo con interventi graduali e coordinati”.
Assessori De Beni e Campedelli: “Il Protocollo rappresenta un punto importante per la Valpolicella. La Provincia si impegnerà in maniera determinante e quello di oggi non è uno dei tanti Tavoli progettuali, quello che parte oggi è un percorso concreto che arriverà alle soluzioni necessarie. L’approccio innovativo sta anche nel fatto che cercheremo le risorse non solo dalla Regione e dallo Stato, ma pure dall’Unione Europea e dai privati. Confermato, insomma, il ruolo di coordinamento della Provincia”.
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