Autunno, tempo di guide: il Soave cresce ancora
di adminOttime le recensione anche sull’americano Wine Spectator e sulla stampa inglese.
Parte col piede giusto la stagione delle guide nel Soave. Molti i riconoscimenti e i premi che giungono uno dopo l’altro, come di consueto, tra settembre ed ottobre, quasi a testimoniare che l’autunno, per definizione, è la stagione in cui si raccolgono i frutti di un intero anno di lavoro.
Sono tre le aziende che si aggiudicano il massimo riconoscimento – le cinque bottiglie – della Guida de L’espresso Vini d’Italia 2011, dopo il successo dell’kmazienda Balestri Valda dello scorso anno:
Soave doc classico “Contrada Salvarenza” 2008 – Gini
Soave doc classico “Vigneti di Foscarino” 2008 – Inama
Soave doc classico “Monte Grande” 2009 – Prà
Molto bene anche sul fronte della Guida Vini Buoni d’Italia 2011, edita dal Touring Club. Le etichette di Soave premiate in quest’ultimo caso sono state sei, una in più rispetto allo scorso anno:
I Cerceni 2009 Soave Doc Classico – Cambrago
Monte di Fice 2008 Superiore Docg Classico – I Stefanini Soave
Monte Alto 2008 Soave Doc Classico – Ca’ Rugate
Il Casale 2009 Soave Doc Superiore – Vicentini Emanuele e Agostino
Contrada Salvarenza 2008 Soave Doc Classico – Gini
Le Sponde 2008 Recioto di Soave Docg Classico – Coffele
E’ del tutto positiva la percezione del Soave anche sulla stampa estera. Nell’ultimo numero di Wine Spectator – pubblicazione di riferimento per gli Stati Uniti – all’interno del servizio speciale curato dall’editorialista Bruce Sanderson e dedicato alle eccellenze enologiche del Nord Est, è infatti singolare come il Soave sia l’unico vino bianco del Veneto ad essere presente tra i “consigliati”, evidenziandone l’origine vulcanica del suolo. Queste i vini delle aziende definiti “bianchi stellari” da Sanderson:
Montetondo Soave Classico Superiore Foscarin Slavinus 2007
Montetondo Soave Classico Casette Foscarin 2007
Coffele Soave Classico Alzari 2007
La Capuccina Soave San Brizio 2008
Tenuta Sant’Antonio Soave Fontana 2008
Cà Rugate Soave Classico Monte Alto 2007
Dello stesso avviso anche The World of Fine Wine, prestigiosa e raffinata rivista inglese – insignita quest’anno del premio Louis Roederer quale miglior pubblicazione internazionale dedicata al vino – che ha riservato al Soave un ampio spazio, a seguito di una degustazione professionale mirata, curata da Nicolas Belfrage, Michael Edwards e Franco Ziliani.
In particolare, nella sua introduzione, Belfrage paragona l’area storica del Soave Classico a quella dello Chablis, con i suoi cru, "meno usati nel marketing del vino di quanto accada a Chablis" come Rocca, Foscarino, Calvarino, Rugate, Monte Grande, Pressoni, Costalunga, Castellaro, Carbonare, sottolineando a seguire il ruolo fondamentale del suolo di origine vulcanica.
In Evidenza
A Milano l’assemblea soci di Banco BPM: rinnovo dei vertici e decisioni sul bilancio 2025

Vinitaly 2026, le BCC venete rilanciano il credito di prossimità: «No alla desertificazione bancaria»

Vinitaly 2026: il vino incontra la grande cucina italiana

Verona, boom di visitatori: 658 mila a marzo e 228 mila nel ponte di Pasqua

PMI, entra in vigore la nuova legge: più credito, incentivi e regole su recensioni online

Olio, l’oro verde che l’Italia non ha ancora imparato a raccontare

FS, 28 milioni di viaggiatori per Pasqua e ponti primaverili: potenziata l’offerta ferroviaria

Ikea Italia rinnova il contratto integrativo: più salario, welfare e tutele per 7.600 dipendenti

Ferrovie dello Stato: l’utile torna positivo a 30 milioni, ricavi a 17,3 miliardi e 18 di investimenti


