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Piazza Corrubio. Ass. Corsi risponde a Pd: “Le domande vanno fatte a voi”

di admin
“Perché il Pd, che qualche anno fa quando amministrava questa città ha deciso di realizzare questo parcheggio, ora si dichiara contrario?

Perché quando ha deciso di farlo non ha interpellato la circoscrizione ed i cittadini? Perché il comitato non ha mai protestato a quel tempo?”. Queste alcune delle domande poste dall’assessore alla Mobilità Enrico Corsi dopo l’assemblea di protesta contro i lavori in piazza Corrubbio, indetta nei giorni scorsi dal Pd. “Ricordo che l’attuale Amministrazione sta gestendo una situazione che ha ereditato, cerca di risolvere nel miglior modo possibile le difficoltà, comprensibili e condivisibili, dei cittadini di San Zeno” – spiega l’assessore –  “A questo proposito il Sindaco ha già firmato un’ordinanza che prevede una maggiore illuminazione nella zona del parcheggio; decisione che segue quella di alcuni mesi fa che imponeva alla ditta esecutrice dei lavori di inserire delle sezioni trasparenti nella recinzione, per maggior sicurezza e per un minor impatto del cantiere sulla piazza”. “Fomentare le polemiche gettando benzina sul fuoco a questo punto è da irresponsabili – aggiunge il presidente della 1ªCircoscrizione Matteo Gelmetti – anche perché la circoscrizione e di conseguenza i cittadini, non sono mai stati coinvolti dalla precedente Amministrazione nella decisione di realizzare o meno questo parcheggio, siamo anzi stati interpellati per la prima volta da questa Amministrazione”. “Giunti a questo punto – dice ancora Gelmetti – l’unica cosa da fare è collaborare responsabilmente, cercando il confronto e scegliendo le soluzioni migliori per la realizzazione della parte in superficie, in modo da evitare una seconda piazza Isolo.”  “Ora, terminate le indagini archeologiche preventive – conclude Corsi – la Soprintendenza ha dato il nulla osta quindi i lavori proseguiranno; già in questi giorni si è iniziato lo spostamento dei sottoservizi al quale seguirà la realizzazione delle paratie e successivamente del parcheggio vero e proprio. Come abbiamo sempre dichiarato, è impossibile fermare quest’opera che la precedente Amministrazione ha dichiarato di pubblica utilità. Però saremmo ben lieti se il Comitato o chiunque altro, riuscisse a trovare un espediente legale per bloccare la prosecuzione dei lavori.”

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