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Dal Brennero a Verona: il viaggio dell’insalata e dei pomodori olandesi, i kiwi dal Cile, le mele dalla Danimarca

di admin
Auto civetta hanno seguito il percorso di frutta e verdura straniera fino al mercato ortofrutticolo di Verona.

In una mezza giornata sono stati tre i tir diretti a Verona fermati al Brennero, in occasione del Giro d’Italia del Made in Italy organizzato da Coldiretti ,  ed ispezionati da Guardia di FInanza e berretti giallo verdi. I camion erano carichi di lattuga olandese e pomodori  “tipici ” dei Paesi Bassi , kiwi del Cile e mele "dop" della Danimarca. I tir sono stati seguiti fino a Verona dalle auto civetta della  C oldiretti  scaligera  dove hanno consegnato il proprio carico al centro agroalimentare di Veronamercato e in un centro di spedizioni nella zona di Zevio, nel cuore della terra della mela, dove se ne coltivano 1 milione e 650mila quintali.
"Siamo sconcertati – ha affermato Damiano Berzacola, presidente di COldiretti Verona – dalla scoperta che si importano frutta e verdura in una provincia che per produzione è tra le prime in Italia. Questa è la dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, di quanto sia importante che le produzioni agroalimentari indichino chiaramente in etichetta l’origine degli alimenti. Troppo spesso si spaccia per Made in Italy ciò che in realtà non lo è. Apprendiamo con soddisfazione che anche il Ministro Galan condivide la nostra posizione e speriamo che in tempi brevi si arrivi all’approvazione della legge che al momento è ferma alla Camera dei Deputati".
Intercettati in mattinata alla frontiera, i camion frigo carichi di insalata e pomodori erano diretti al mercato ortofrutticolo di Verona  dove sono giunti nel primo pomeriggio , tallonati dall’auto civetta di Coldiretti Verona, con bici e bandiere al seguito,  e sono stati fermati da un picchetto di agricoltori di Coldiretti Verona. I l  terzo, contenente mele e kiwi è proseguito verso Zevio, zona nel cuore del territorio scaligero vocato alla mela.
"Oggi al Brennero, abbiamo visto che a Verona arriva di tutto:  dalle cagliìate, alla frutta e verdura, Questa altro non è che la conferma di quanto si sospettava – continua PIetro PIccioni, direttore di COldiretti Verona – e cioè che si importa frutta e verdura in un delle provincie italiane più vocate alla produzione, costringendo i nostri coltivatori a lasciarla sugli alberi o a marcire nei campi, come è successo nella scorso stagione per le mele".
Per i kiwi la situazione è stata meno preoccupante, ma in ogni caso, lascia perplessi che in una zona dove se ne producono oltre mezzo milione di quintali si debba ricorrere ad approvvigionamenti esteri.
“Per fortuna che l’etichettatura all’origine nell’ortofrutta è obbligatoria – dice Giorgio Piazza a capo della delegazione veneta – altrimenti non sapremmo nemmeno distinguere l’insalata fresca da quella che ha percorso migliaia di chilometri prima di arrivare sulle nostre tavole”.   Eppure in Veneto si coltivano 1200 ettari di lattuga in pieno campo con una produzione che supera le 20mila tonnellate, mentre la coltivazione in serra conta raccolti pari a oltre25 mila tonnellate.Le provincie più “verdi” sono quelle di Verona Venezia e Rovigo. In quest’ultima è famosa quella di Lusia Igp. “Dunque non ci sarebbe bisogno dell’insalata olandese – conclude Piazza – ma queste sono le logiche del mercato”.

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