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Coldiretti Verona: maltempo, c’è preoccupazione per le ciliegie

di admin
L'acqua di questi giorni impedisce la raccolta e danneggia i frutti, mentre crolla la richiesta di meloni.

Le bizze del tempo si fanno sentire sull’agricoltura veronese.  Secondo Coldiretti Verona,  la prima vittima dell’acqua intensa di questi giorni è la ciliegia. Per la mora di Cazzano di Tramigna sono tempi duri: finchè piove non si può raccogliere e intanto i frutti maturano sugli alberi. Nella zona pedo-collinare, la campagna è ormai avanzata, il rischio di danni seri alle colture è quindi reale, meno preccupante è la situazione per i frutti dell’area di San Giovanni Ilarione, dove la campagna è appena iniziata. Le ciliegie, poi, con l’acqua si crepano attorno al picciolo, aprendo al strada a malattie e marciumi , che ne potrebbero compromettere la commercializzazione.
C’è preoccupazione per il melone,  – continua la nota di COldiretti Verona –  ma non per i danni da acqua, dato che la pr oduzione è coltivata in prevalenza in tunnel, bensì per il crollo dei consumi che sempre caratterizza i periodi estivi più freddi. La raccolta continua, ovviamente, dato che la maturazione del frutto in serra, non rallenta più di tanto, ma la collocazione sul mercato diventa più difficile.
In   generale,  – conclude la nota di Coldiretti Verona – il perdurare di un clima piovoso in giugno non fa bene alle coltivazioni  futticole  poichè favorisce lo sviluppo di malattie, l’attenzione  degli agricoltori, in questi giorni è alta.  Più fortunati gli imprenditori che coltivano seminativi, come mais, soia e erba medica, oppure patate e cipolle che risparmiano acqua e gasolio.

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