Siglato il rinnovo del contratto per gli agromeccanici veneti
di admin«L’accordo siglato stamane – dichiara Gianni Dalla Bernardina, presidente della FIMAV – rappresenta un completamento del CCNL siglato da UNIMA (Unione Nazionale Imprese di Meccanizzazione Agricola) nel 2008 e la fine di un percorso di contrattazioni con le parti sindacali venete che si era interrotto più di dieci anni orsono».
Tra i più significativi argomenti del nuovo testo meritano di essere evidenziati:
il recepimento della nozione di stagionalità lavorativa, legata ai fattori ciclici e climatici, con un conseguente naturale incremento della flessibilità nell’ambito del rapporto di lavoro;
la costituzione dell’Ente Bilaterale, deputato alla risoluzione delle problematiche legate alle relazioni sindacali del settore;
la creazione della “Banca Ore”, per l’eventuale recupero delle ore di straordinario;
l’introduzione dello EET (Elemento Economico Territoriale), che adegua a livello regionale i parametri salariali nazionali a vantaggio dei lavoratori che sono privi di contratti integrativi aziendali;
l’integrazione regionale della classificazione nazionale dei lavoratori prevista dall’art. 8 del CCNL;
l’introduzione di incentivi (promozione al 3° livello) per i lavoratori che dimostrino di aver frequentato tutti i corsi formativi inerenti la sicurezza nei luoghi di lavoro;
l’introduzione della possibilità per l’impresa, previo il consenso del lavoratore, di distaccare il dipendente presso una diversa azienda agromeccanica e, infine;
la revisione, rispetto alla normativa nazionale, dei motivi riconosciuti per la concessione dell’anticipo del TFR.
«Siamo assolutamente soddisfatti dei risultati ottenuti – ha concluso Dalla Bernardina – e riteniamo che i termini del rinnovo vadano a vantaggio tanto degli imprenditori quanto dei lavoratori, con particolare riferimento all’aspetto della sicurezza e della prevenzione degli infortuni, contribuendo inoltre nel suo piccolo a generare un clima di stabilità assolutamente necessario in questo periodo di profonda crisi economica».
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