Formaggi DOP veneti: la produzione torna a crescere dopo anni di calo
di RedazioneDopo i rallentamenti registrati nel post-Covid, il sistema dei formaggi DOP veneti torna finalmente in territorio positivo. Nel 2024 la produzione complessiva ha raggiunto 50.048 tonnellate, segnando un incremento dell’1,9% rispetto al 2023. A certificarlo è il report dell’Osservatorio Economico Agroalimentare di Veneto Agricoltura, che mette in luce un’inversione di tendenza significativa per il comparto lattiero-caseario regionale.
A guidare la crescita è il Provolone Valpadana, che balza del +26%, seguito dal Monte Veronese (+4,8%) e dal Grana Padano (+2,6%). Al contrario, si osservano cali per Montasio (-4,3%), Piave (-6,8%) e Casatella Trevigiana (-3%), mentre la produzione di Asiago rimane stabile.
Nonostante il recupero dell’ultimo anno, il trend di lungo periodo resta più complesso: negli ultimi quindici anni la produzione complessiva di formaggi DOP in Veneto è diminuita del 9%. Tuttavia, alcune eccellenze locali resistono e crescono, come il Monte Veronese (+23,6%) e la Casatella Trevigiana (+52,4%), confermando la vitalità di un comparto che sa rinnovarsi.
Il peso dei formaggi a denominazione sull’economia regionale resta comunque enorme: quasi la metà del latte prodotto in Veneto (47,9%) viene trasformato in formaggi DOP nei caseifici locali, a conferma del ruolo strategico della filiera per il territorio.
Un segnale tangibile di questa centralità è arrivato anche dalla manifestazione Caseus 2025, tenutasi a Piazzola sul Brenta il 4 e 5 ottobre, che ha registrato una grande partecipazione di pubblico. Nello spazio “Casa Veneto” curato da Veneto Agricoltura e dalla Regione del Veneto, il tema dell’innovazione casearia è stato al centro dell’attenzione, con focus su fermenti autoctoni, tecniche di lattoinnesto e nuovi abbinamenti gastronomici, come quelli con i vini PIWI, frutto di vitigni resistenti alle malattie fungine.
«In Veneto, il formaggio è molto più di un prodotto gastronomico. Rappresenta una tradizione secolare che collega, anche dal punto di vista culturale, l’autenticità delle nostre montagne alla dinamicità della pianura, alimentando costantemente una filiera cruciale per la Regione, da cui imprese e famiglie traggono risorse e sostentamento» ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Federico Caner. «Per questo, il rialzo produttivo legato ai formaggi DOP fa particolarmente piacere. Il contesto, anche alla luce dell’aumento dei prezzi del latte alla stalla, appare favorevole per il settore caseario veneto e i margini per fare ancora meglio ci sono tutti: siamo al fianco delle imprese del comparto affinché questa crescita non si esaurisca».
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