CGIL Verona, momento di riflessione su guerre russo-ucraina e israeliano-palestinese

di admin
"Guerre nel mondo e nuovi (dis)equilibri geopolitici", questo il titolo del convegno che si è tenuto ieri in Borgo Roma per riflettere sulle cause e sulle conseguenze dei due conflitti che stanno sconvolgendo l'Europa e il mondo.
In un’epoca caratterizzata da tensioni geopolitiche crescenti, CGIL Verona ha  ospitato ieri un convegno dal titolo "Guerre nel mondo e nuovi (dis)equilibri geopolitici" presso la Sala San Giacomo in Borgo Roma, Verona. L’evento ha visto la partecipazione di esperti nel campo delle relazioni internazionali e dei diritti umani, offrendo una piattaforma di discussione su alcuni dei conflitti più pressanti del nostro tempo.
Francesca Tornieri, Segretaria Generale della CGIL Verona, ha aperto il convegno evidenziando l’importanza di analizzare i profondi sconvolgimenti geopolitici scaturiti dai conflitti in Ucraina e nel Medio Oriente. Questi sconvolgimenti non solo ridefiniscono gli equilibri mondiali conosciuti dalla fine della Seconda guerra mondiale ma hanno anche significative implicazioni economiche e umane. Tornieri ha sottolineato l’esigenza di esaminare questi conflitti in un contesto più ampio, che includa altre crisi globali, per comprendere appieno il loro impatto.
Salvatore Marra, responsabile per le politiche europee e internazionali della CGIL, ha discusso del conflitto russo-ucraino, sottolineando come questa crisi, sebbene acutizzatasi nel febbraio 2022, affondi le sue radici in una storia più lunga di tensioni. Marra ha evidenziato le conseguenze economiche dirette del conflitto, che hanno colpito duramente sia l’Europa che l’Occidente in generale, e ha ribadito l’importanza dell’impegno sindacale nel promuovere la pace e la difesa dei diritti umani, soprattutto in un periodo di crisi economica globale aggravata da conflitti e cambiamenti climatici.
Piera Redaelli, consulente per Terre des Hommes nel Medio Oriente, ha fornito una testimonianza diretta delle tensioni persistenti nella regione, in particolare riguardo la situazione a Gaza. Ha rilevato come gli accordi di Oslo, purtroppo, non abbiano portato alla realizzazione delle aspirazioni di uno Stato palestinese indipendente, contribuendo invece a perpetuare l’occupazione israeliana e l’assedio di Gaza. Redaelli ha messo in luce le enormi difficoltà economiche e sociali derivanti da questo stato di assedio, enfatizzando la necessità di una risoluzione che riconosca il diritto all’esistenza di entrambe le parti in conflitto.
Le riflessioni emerse dal convegno sollecitano un rinnovato impegno verso la ricerca di soluzioni pacifiche e sostenibili ai conflitti che affliggono il nostro mondo. La CGIL Verona, attraverso questo importante momento di confronto, ha ribadito la necessità di un’azione collettiva per affrontare le radici profonde delle crisi globali, promuovendo equità, giustizia e diritti umani come fondamenti indispensabili per la costruzione di un futuro di pace.

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