A22, Paolo Arena: «Subito confronto tra tutti i soci pubblici»
di Alessandro BonfanteLa Corte di giustizia europea ha messo in discussione la gara per il rinnovo cinquantennale della concessione dell’Autostrada del Brennero con una sentenza del 5 febbraio. I giudici di Lussemburgo hanno dichiarato incompatibile con il diritto europeo il meccanismo che permette al promotore di un progetto in finanza di progetto di pareggiare l’offerta migliore e aggiudicarsi comunque il contratto. Questa decisione ha un impatto significativo sulla gara dell’A22, che prevede investimenti per 9,2 miliardi di euro e include una clausola simile a favore di Autobrennero, il promotore del progetto.
La procedura era stata sospesa lo scorso giugno in attesa della sentenza, poi riattivata a novembre con scadenza per le manifestazioni di interesse a dicembre. Tra i potenziali concorrenti figurerebbero Autostrade per l’Italia, A4 Holding e il Gruppo Gavio, oltre ad Autobrennero stesso. Le Province autonome di Trento e Bolzano, che insieme ad altri enti pubblici (tra cui Provincia, Comune e Camera di Commercio di Verona) controllano quasi l’85% di Autobrennero, temono di perdere il controllo su questa infrastruttura strategica. La concessione è formalmente scaduta nel 2014 e prosegue in proroga da oltre dieci anni, mentre il Codacons ha già chiesto al Ministero di adeguare la gara ai principi europei.
La rete autostradale dell’A22 rappresenta tuttavia un’infrastruttura strategica per Verona e per l’intero territorio, con investimenti e ricadute economiche stimati in oltre un miliardo di euro. «Per questo la Camera di Commercio di Verona si propone come soggetto capofila per avviare in tempi rapidi un confronto tra tutti i soci pubblici coinvolti». È quanto dichiara il presidente dell’ente camerale veronese, Paolo Arena, all’indomani sentenza della Corte di Giustizia europea.
«Una decisione che apre ora una fase di incertezza e che rende necessario un coordinamento immediato tra le istituzioni interessate, come auspicato anche dal senatore Matteo Gelmetti. Verona riveste un ruolo strategico fondamentale per l’autostrada del Brennero – sottolinea il presidente Arena – configurandosi come principale nodo logistico e infrastrutturale di collegamento tra la Pianura Padana, l’Austria e la Germania. Realtà come il Consorzio ZAI e l’Interporto di Verona si fondano proprio sulla A22, che rappresenta un asset decisivo per il sistema della mobilità e della logistica. La gestione pubblica e gli investimenti programmati garantiscono ricadute economiche dirette e sviluppo per il territorio».
Da qui la necessità di accelerare il confronto istituzionale per salvaguardare il piano degli interventi previsto. «Occorre agire rapidamente – conclude Paolo Arena – per non compromettere gli investimenti e la strategia di crescita. Verona non può permettersi di restare isolata né di vedere bloccate le opere contenute nel bando oggi in stallo: dalla terza corsia alla corsia dinamica, fino agli interventi di ristrutturazione della viabilità provinciale collegata».
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