Nuovo Sindacato Carabinieri, sempre più vicino alle persone, ai giovani

di admin
Si è svolto questa mattina a Verona un convegno organizzato da NSC e S.I.A.P. Polizia di Stato per sensibilizzare i ragazzi di due Istituti comprensivi veronesi sue temi del civismo e della legalità.
"Generazione Z tra devianze e criminalità", questo il titolo del convegno che si è svolto oggi presso l’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona. Organizzato dal Nuovo Sindacato Carabinieri(NSC) e dal Sindacato Italiano Appartenenti Polizia(S.I.A.P.), l’evento ha goduto del patrocinio del Comune di Verona, della Provincia, e di altri comuni della montagna veronese: Cerro, Erbezzo, San Mauro di Saline e Velo.

Focus dell’incontro 

L’evento ha affrontato temi urgenti e quanto mai attuali quali la violenza giovanile e il bullismo, problemi sempre più evidenti sia nei contesti urbani che in quelli provinciali e montani. Tra i partecipanti vi erano ospiti istituzionali ed esperti del calibro di Roberto Grinzi (SIAP), Michele Capece (NSC), l’avvocato Veronica Benedetti Vallenari e la psicologa Sabrina Burgoni.

L’intervista a Verona Economia

In seguito al convegno, Irene Carpanese (Segretario nazionale NSC) e i Segretari Regionali Veneto NSC, Niccolò Foroni e Antonio Grande, sono stati intervistati in studio  nella sede di Verona Network dal direttore Matteo Scolari.

Irene Carpanese ha parlato dell’importanza del NSC, fondato nel 2019 in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale che ha permesso ai militari di formare associazioni sindacali. Ha sottolineato l’importanza dell’azione educativa e preventiva del sindacato, non solo in ambito militare ma anche nella società, in particolare tra i giovani.
Durante l’intervista, è stato discusso l’impatto dei social media e della tecnologia sulla vita dei giovani, con un focus sull’importanza dell’educazione digitale. Carpanese ha evidenziato come la Generazione Z si affacci a un mondo radicalmente diverso rispetto alle generazioni precedenti, aumentando i rischi di devianza e criminalità.
Niccolò Foroni ha rivelato come il convegno abbia mostrato poche differenze sostanziali tra i comportamenti giovanili in contesti urbani e montani, sottolineando l’omogeneità dei bisogni e dei modi di comunicare dei giovani, indipendentemente dall’ambiente.
Carpanese ha enfatizzato ancora l’impegno del NSC nel lavorare con le scuole, come gli Istituti comprensivi di Bosco Chiesanuova e "Veronetta – Porto". Questa collaborazione mira a instillare uno spirito critico nei giovani e a promuovere la consapevolezza dei pericoli dei social network.
L’intervento di Antonio Grande ha sottolineato l’importanza della prevenzione e della riflessione. Ha menzionato come il convegno abbia aperto tavoli di discussione non solo per i ragazzi ma anche per gli esperti, concludendo che eventi simili sono fondamentali per promuovere la legalità e prevenire la criminalità giovanile.
Il convegno e l’intervista hanno messo in luce l’importanza di un approccio condiviso e multidisciplinare per affrontare le sfide legate alla Generazione Z. L’evento ha posto le basi per future discussioni e azioni mirate a migliorare la comprensione e la gestione dei problemi giovanili.

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