Società Benefit, il futuro passa da un’imprenditoria attenta

di admin
Giampaolo Quatraro, vicepresidente di NISB, Network Italiano delle Società Benefit, ha illustrato questo approccio imprenditoriale ai nostri microfoni.

Giampaolo Quatraro, vicepresidente di NISB, Network Italiano delle Società Benefit, ha illustrato questo approccio imprenditoriale ai nostri microfoni. NISB è l’aggregato di professionisti che si occupano di società benefit e dello sviluppo del concetto alla loro base, oltre che per fare network e individuare un percorso comune in questo ambito.
Che cos’è una società benefit?
Le società benefit sono delle società normali che hanno inserito nel loro statuto anche una finalità che vada oltre quella della realizzazione della pura realizzazione dell’utile della società. Quindi come finalità voler ampliare il bene comune, che vada oltre al beneficio per gli shareholder e diffuso su tutti gli stakeholders, ovvero tutti quei soggetti che hanno un un interesse e una relazione con la società. Questo cosa vuol dire in concreto? Vuol dire che nell’attività della società c’è una particolare attenzione a svolgere la propria attività andando a verificare le proprie ricadute su tutti i soggetti che gravitano attorno alla società stessa, dai propri dipendenti, ai propri collaboratori, fino ad arrivare alle comunità che si interfacciano sul territorio. Quello della società benefit non è quindi un un modello di business in senso stretto, quanto più un concetto di come fare impresa e un modo diverso di fare impresa. In sostanza si ispira al concetto di economia del bene comune, che è un filone dell’economia che si contrappone all’economia keynesiana, in cui fare impresa vuol dire anche avere una ricaduta su tutti quei soggetti che si interfacciano con l’impresa stessa.
Qual è la differenza tra una società benefit e una società no profit?
Diciamo che ai due estremi ci sono le società lucrative, ovvero le società profit, e le società no profit. Sicuramente le società no profit hanno come esclusivo obiettivo quello di generare un beneficio a titolo gratuito. Le società benefit sono una commistione tra questi due modelli, profit e non profit, e si inseriscono a metà, andando a coniugare sia gli aspetti di una società profit, quindi un’organizzazione rivolta al raggiungimento degli obiettivi economici per soddisfare fondamentalmente il capitale finanziario e sia obiettivi no profit, ovvero obiettivi rivolti a una diffusione di un bene diffuso a titolo gratuito. Le società benefit mixano questi due elementi andando a bilanciarli in un’attività normale.
Come vengono valutati l’impatto sociale e ambientale?
Uno degli obblighi delle società benefit è proprio quello di redigere il report di valutazione di impatto. La normativa del 2015 che ha istituito le società benefit nell’ordinamento italiano impone proprio che sia redatto un report ogni anno e che questo report sia reso pubblico, almeno sul proprio sito aziendale. In esso vengono valutati gli impatti su alcuni temi, in particolare sul tema dei lavoratori, sul tema ambientale e della governance. Fondamentalmente, quindi, riprende quei concetti dell’ESG, quindi ambiente, sociale e governance. Nel report vanno rendicontate tutte queste attività. La normativa europea che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2024 prevede una reportistica ancora più specifica su questi aspetti. Si tratta di una normativa che prescinde le società benefit, ma è comunque un richiamo alle stesse.
Visto che stiamo parlando di futuro, quale sarà la tendenza futura delle società benefit a suo avviso?
Sicuramente ci sarà sempre più attenzione a questi temi. La normativa europea, emanata a luglio di quest’anno, ne è la dimostrazione. Si tratta di una normativa rivolta alle grandi imprese, perché gli obblighi scattano soltanto per società che hanno un certo numero di dipendenti, un certo tipo di fatturato e di capitalizzazione, tuttavia evidenzia l’attenzione a questi temi.
Parliamo ora di NIBS. Qual è la sua storia e quali sono i suoi numeri a oggi?
Il NISB è nato a febbraio 2020 da una decina di società benefit e professionisti che che lavorano nel loro sviluppo. A oggi conta circa una quarantina di società benefit a livello italiano ed è attivo con attività di networking, cioè di relazioni tra le varie società benefit per uno scambio culturale su questi temi attraverso incontri ed eventi. Fino all’anno scorso c’era inoltre un premio, l’Impact Award, organizzato dall’Osservatorio Nazionale di Valutazione Impatto, un organismo in seno al NISB che premia il miglior report di valutazione di impatto delle società benefit.

Leggi ora

In Evidenzia

Progetto Fuoco 2024: in fiera a Verona 45mila operatori

di Redazione | 02/03/2024
Progetto Fuoco 2024 - VeronaFiere - EnneviFoto

Donazzan a Bardolino per il convegno sulla scuola: «Temi delicati»

di Redazione | 02/03/2024
Tavola rotonda Snals-Confsal - assessore Donazzan

Turismo: Verona è una città che sa adattarsi alle tendenze

di Redazione | 01/03/2024

Destination Verona & Garda Foundation in partenza per Berlino

di Redazione | 01/03/2024

Turismo culturale, Veneto seconda regione d’Italia

di Redazione | 01/03/2024
Coda davanti al Cortile di Giulietta a Verona.

Energia: mercato stabile, ma più caro rispetto al pre-crisi

di Redazione | 29/02/2024
Contatori di energia elettrica in un palazzo (Foto archivio).

Geometri, è boom di pre-iscrizioni

di Redazione | 28/02/2024
Romano Turri e Nicola Turri del Collegio dei Geometri di Verona.

Le Piazze dei Sapori 2024, ecco le date: dal 9 al 12 maggio

di Redazione | 27/02/2024

Yeah, dieci anni nel segno dell’innovazione e dell’inclusione sociale

di Redazione | 27/02/2024
Cooperativa YEAH

Condividi ora!