Museo del vino a Verona, domani il convegno per presentare gli obiettivi

di admin
Domani mattina alla Camera di Commercio sarà presentato il progetto della Fondazione del Museo del Vino MUVIN, le motivazioni, gli obiettivi e il ruolo che potrebbe avere.
Domani, 10 novembre 2023, alle 10 si terrà nella sede della Camera di Commercio di Verona, il primo convegno della Fondazione Museo Del Vino – MUVIN per presentare gli obiettivi della Fondazione stessa, la composizione del Comitato Scientifico nonché delle prime riflessioni economiche di cosa possa rappresentare l’eventuale realizzazione del Museo del Vino a Verona.
L’obiettivo del convegno sarà proprio quello, attraverso il contributo del suo Presidente, Prof. Diego Begalli, Pro Rettore dell’Ateneo Veronese, di fare conoscere le motivazioni, gli obiettivi e il ruolo della Fondazione del Museo del Vino MUVIN.
Il Presidente Begalli sottolinea che «Non è un caso che nasca a Verona la Fondazione Museo del Vino MUVIN essendo Verona una delle Capitali Internazionali del Vino della rete Green Wine Capitals. La Fondazione, che ha come obiettivo quello di promuovere la realizzazione del primo Museo Internazionale del Vino in Italia, si è costituita nel 2022 con il supporto delle principali associazioni d’impresa e istituzioni del territorio che sono rappresentate, sia nel Consiglio Generale che nel CdA. L’ambizione è quella di far divenire Verona l’Hub Italiana del turismo enogastronomico, nonché il punto di riferimento socioculturale oltre che economico del sistema vino Italia. Le naturali sinergie con le già presenti eccellenze del sistema fieristico, imprenditoriale, della ricerca scientifica e dell’innovazione ci si aspetta siano il viatico per la costituzione di un centro nazionale del vino che sia di riferimento nel più ampio sistema internazionale. E’ proprio in questo contesto che la Fondazione MUVIN si propone come soggetto promotore di iniziativa ad alta valenza culturale e attivatore di progettualità nell’ambito della formazione, della ricerca, degli eventi e della promozione in grado di mettere a sistema e valorizzare i valori delle molteplici identità territoriali che contraddistinguono l’Italia del vino».
Verranno presentati i componenti il Comitato Scientifico con il contributo della Prof.ssa Roberta Garibaldi, docente universitaria e Presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, già Amministratore Delegato di Enit, la quale ha commentato: «È un grande onore presiedere il Comitato Scientifico della Fondazione, che ritengo potrà diventare un punto di riferimento per promuovere il territorio e le iniziative nel settore della cultura, del turismo, della vitivinicoltura, della documentazione storica e della formazione in ambito vitivinicolo. Un hub che, nella sua prossima veste digitale, metterà a disposizione contenuti e strumenti dedicati al pubblico e agli operatori per un costante aggiornamento e educazione».

Verranno inoltre presentate delle riflessioni economiche su quali possano essere le probabili performance economiche di MUVIN Museo del Vino a Verona, attraverso uno studio economico realizzato dal Dott Enrico Ghinato componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione e già Presidente di Gardaland.
«Il Museo del Vino – sottolinea Ghinato – rappresenta una straordinaria opportunità per la Verona del 2050. L’importanza di MUVIN, una volta realizzato, non sarà solo di aver realizzato un ulteriore attrattore turistico di livello Internazionale a Verona, già di per sé straordinario in quanto non presente nel panorama Nazionale, ma creerà le premesse strategiche perché il nostro territorio risulti attrattivo non solo per la forza di singoli prodotti di eccellenza, ma per il Territorio nella sua complessità e eterogeneità, generando un cambiamento strategico di fare turismo perché Verona possa diventare sempre più Destinazione turistica».
«Muvin contribuirà da un punto vista economico-turistico ad incrementare la fruibilità del territorio sia in termini di permanenza, sia in termini di miglior sfruttamento delle superfici della Provincia, non concentrando ulteriori flussi in Città, sia destagionalizzando la fruizione di una Verona sempre più Internazionale anche nelle stagioni intermedie».
«Sono onorato di aver realizzato e messo a disposizione uno studio economico finanziario che tracci le probabili performance di MUVIN come Il Museo del Vino Internazionale in Italia, con la convinzione, avendo visitato le altre esperienze Internazionali di riferimento, che sia un acceleratore economico straordinario per l’identificazione di Verona non solo come la città di Giulietta e Romeo o per l’Arena di Verona, ma anche per il suo straordinario territorio forse oggi non così percepito nella sua completezza e straordinaria bellezza».

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