Aeroporto Catullo: il mercato domestico si conferma leader

di admin
Il Polo Aeroportuale del Nord Est fa il punto sul traffico passeggeri dei primi 9 mesi del 2023 e presenta la stagione invernale 2023/2024, con alcune anticipazioni della stagione estiva 2024. A Verona Ryanair, Volotea e Neos trainano la ripresa.

In occasione del Workshop dedicato alla stagione invernale 2023/2024 che si è tenuto ieri pomeriggio a Villa Foscarini Rossi a Stra, il Polo Aeroportuale del Nord Est fa il punto sull’andamento del traffico nei primi nove mesi dell’anno in corso e sulle prospettive per l’imminente stagione invernale (29 ottobre 2023 – 30 marzo 2024), anticipando alcune novità della stagione estiva.

In un unico appuntamento, l’evento B2B accoglie complessivamente 150 operatori del turismo, tra cui agenti di viaggio, tour operator e Destination Management Company che gestiscono flussi incoming di Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia, che incontrano 28 compagnie aeree e 15 enti del turismo, consolidando relazioni e incrociando domanda e offerta del settore.

Questa edizione vede inoltre la partecipazione del Saudi Tourism Authority come Destination Partner, presente per la promozione di Jeddah e Riyadh recentemente aggiunte al network di Venezia e, in qualità di mobilty player, di GoOpti, compagnia slovena che organizza transfer da/per gli aeroporti del Polo del Nord Est, a favore dell’intermodalità e di un trasporto sostenibile. 

Polo Aeroportuale del Nord Est (aeroporti di Venezia, Treviso, Verona): dati di traffico  

Da gennaio a settembre 2023, il Polo Aeroportuale del Nord Est ha registrato complessivamente 13,9 milioni di passeggeri, pari al 96% rispetto allo stesso periodo del 2019 ed una crescita del +22% sull’anno precedente. 

Le proiezioni a fine 2023 indicano la prosecuzione dello stesso trend di recupero, con la prospettiva di chiudere con un totale di circa 17,8 milioni di passeggeri. 

Le prospettive della prossima stagione invernale per i tre aeroporti sono di una domanda molto elevata di voli nazionali e internazionali, con una crescita complessiva del 5,8% di posti offerti rispetto all’inverno 2022-2023 e in linea con i livelli pre-pandemia. 

Aeroporto “Marco Polo” di Venezia 

I primi nove mesi del 2023 segnano un’ulteriore conferma della vocazione intercontinentale dello scalo veneziano, con una crescita del +2% dei flussi sul Nord America rispetto allo stesso periodo del 2019. 

Con oltre 800.000 passeggeri complessivi in Nord America, il Marco Polo ha vissuto una stagione estiva di successo, in particolare con i voli diretti su New York JFK e Atlanta di Delta Air Lines, New York-Newark di United Airlines, Philadelphia di American Airlines, Toronto e Montreal entrambe servite sia da Air Canada che da Air Transat, tutti con riempimenti superiori al 90%. 

Questo andamento positivo ha sollecitato i vettori ad annunciare già alcune novità per il 2024, tra cui il ritorno del volo giornaliero stagionale su Chicago di American Airlines e la ripartenza anticipata a fine marzo su Atlanta di Delta Air Lines con incremento a 10 frequenze settimanali da fine maggio. Anche il volo per New York JFK verrà riconfermato, con partenza dall’11 marzo.

Per quanto riguarda il Canada, sia Air Transat che Air Canada hanno già programmato una frequenza settimanale aggiuntiva su Venezia rispetto all’estate 2023.

L’area del Medio Oriente e Subcontinente indiano segna una crescita del 10% rispetto ai primi 9 mesi del 2019, grazie all’ottima performance del volo Venezia-Dubai, ritornato a frequenza giornaliera, e alle nuove operatività verso l’Arabia Saudita con i collegamenti per Jeddah e Riyadh che, assieme ai voli verso Amman e Yerevan, hanno ampliato con successo il network di Venezia di medio raggio. 

In ambito europeo, il ritorno di Air Europa con una doppia frequenza giornaliera sull’hub di Madrid dal 21 giugno 2024, permetterà di ampliare e rafforzare i collegamenti in prosecuzione verso il Sud America. 

Aeroporto “Antonio Canova” di Treviso 

La presenza consolidata di Ryanair e Wizz Air garantisce la disponibilità di un network domestico e internazionale di oltre 65 destinazioni, in risposta alle esigenze dell’utenza per il traffico punto a punto.  

Il segmento internazionale resta preponderante con i primi tre mercati – Spagna (16%), Romania (15%) e Polonia (8%) – che concentrano il 39% del traffico complessivo aeroportuale. 

Nella stagione invernale 2023/24, oltre al network storico, Ryanair collegherà Treviso con quattro nuove destinazioni: Madrid, Vienna, Tirana e Londra Luton.

Aeroporto “Valerio Catullo” di Verona 

Nei primi nove mesi del 2023, il mercato domestico si è riconfermato leader con il 41% del traffico complessivo aeroportuale, seguito dal Regno Unito (contribuisce per il 17%) e dalla Germania (7%). L’Egitto, con oltre 136.000 passeggeri, si è affermato come primo mercato internazionale turistico per l’utenza italiana, superando anche i livelli del 2019. 

Ryanair, Volotea e Neos trainano la ripresa, rappresentando complessivamente il 62% del traffico aeroportuale e coprendo in maniera complementare il network domestico e internazionale di corto, medio e lungo raggio.

Il recente avvio di SkyAlps ha segnato il ritorno del collegamento con Roma Fiumicino. Grazie alle 12 frequenze settimanali e agli orari proposti, permette comodi viaggi di andata e ritorno in giornata, facilitando anche le prosecuzioni attraverso l’hub italiano.  

Il picco della stagione invernale sarà caratterizzato dai collegamenti verso il Nord Europa. Ritornano il volo su Rovaniemi in Finlandia di Neos, e quello su Reykjavik operato sia da Iceland Air, già attiva allo scalo, che da Play Airlines che da gennaio atterrerà per la prima volta al Catullo.  

«L’edizione odierna del workshop, che include per la prima volta in un unico appuntamento gli aeroporti di Venezia, Treviso e Verona, costituisce un importante momento di confronto tra tutti gli operatori del settore – dichiara Monica Scarpa, AD del Gruppo SAVE –. Un appuntamento ormai atteso, con una partecipazione sempre crescente, che riconosce il nostro Polo aeroportuale come solido riferimento per tutto il Nord Est».

«I numeri illustrati oggi confermano che la capacità di fare sistema tra i 3 aeroporti di Venezia, Verona e Treviso è stata determinante nel rilancio post-pandemia” – afferma Elisa De Berti, Vicepresidente della Regione Veneto – “Se il Veneto è la prima regione turistica d’Italia lo si deve anche alla presenza di un polo aeroportuale che soddisfa sia il mercato domestico, sia quello internazionale e intercontinentale. Il ruolo della rete aeroportuale è strategico anche per lo sviluppo logistico del Veneto che passa dall’intermodalità e l’integrazione fra i diversi sistemi di trasporto».

«Negli anni abbiamo costruito una rete di voli che serve tutti i segmenti di traffico, incoming e outgoing, turistico e business” – dichiara Camillo Bozzolo, Direttore Sviluppo Aviation del Gruppo SAVE – “Siamo certi che gli incontri di oggi daranno ulteriore impulso non solo alla stagione che sta per iniziare, ma anche alla prossima stagione estiva, già ricca di importanti novità in termini di aumento di capacità e frequenze, con un grande ritorno di collegamenti strategici per tutto il territorio».

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