Riello: «Forte attenzione a infrastrutture, turismo e questioni di genere»

di admin
Il presidente della Camera di Commercio di Verona, Giuseppe Riello, è intervenuto durante la 19esima Settimana Veronese della Finanza per fare il punto sullo stato di salute delle aziende scaligere e la finanza locale.

Il presidente della Camera di Commercio di Verona, Giuseppe Riello, è intervenuto durante la 19esima Settimana Veronese della Finanza per fare il punto sullo stato di salute delle aziende scaligere e la finanza locale.
Come stanno le imprese veronesi?
Da un punto di vista finanziario sicuramente non è un bel periodo. Con l’aumento dei tassi tutto è diventato più complicato per tutti. Le famiglie fanno più fatica a pagare i mutui e in generale l’accesso ai mutui è più difficile. Le aziende si trovano in altrettanta difficoltà, proveniamo da dieci anni in cui l’accesso al credito era molto più semplice. Oggi i tassi sono più alti e chiaramente ci troviamo in crisi. A questo si aggiunge la guerra israelo-palestinese che aggiunge ulteriori incertezze sul futuro.
Se c’è un settore che va particolarmente bene è quello del turismo, qui a Verona. Conferma?
Verona è fortunata di per sé perché logisticamente e da un punto di vista climatica annovera dei fattori vincenti per il turismo. La Verona&Garda Foundation ha lo scopo di unire i comuni del lago e della provincia per promuovere il territorio in maniera univoca. Oggi ci presentiamo compatti, e questo è una grande novità per l’Italia, e mi aspetto risultati ottimi da questo punto di vista, come del resto dimostrano già i primi dati rilevati.
Dove ci sono pianificazioni e risorse, ci sono però i rischi di infiltrazione mafiosa, un tema su cui la Camera di Commercio è molto attenta…
La Camera di Commercio alla fine del 2019 ha creato un tavolo sul problema della mafia e sulle sue infiltrazioni nel settore economico. Città economicamente molto valide come Verona sono infatti un fulcro per le mafie finanziarie. Ciò che è fondamentale è trovare dei metodi per fare emergere qualsiasi forma di illegalità. I tavoli di lavoro riguardano settori ben specifici, come la logistica, il turismo, l’imprenditoria e l’artigianato e mirano a sensibilizzare le associazioni e tenere sempre alta l’attenzione. L’anno scorso è uscito un vademecum su come muoversi nel momento in cui si entra in contatto con queste situazioni spiacevoli, per aiutare gli imprenditori a uscire da queste situazioni.
Nel periodo del Covid e poi con la crisi energetica la Camera di Commercio si è sempre schierata affianco alle imprese…
Si, con il Covid è nato il progetto RiVer, RIparti VERona, con il quaale abbiamo stanziato per la città trenta milioni di euro. Per fortuna da quel momento siamo tutto sommato usciti, ma bisogna sempre stare molto attenti. L’Italia è un Paese di PMI che sono molto rapide e sveglie e stanno riprendendo l’attività originaria a pieno ritmo.
Non manca poi l’attenzione all’imprenditoria femminile…
Assolutamente sì. Verona è attenta anche a questo aspetto, la Camera di Commercio ha una sezione dedicata proprio a questo e che si impegna sulle questioni di genere. Per quanto se ne dica, c’è un problema di genere, sicuramente. Per le donne l’accesso alle attività imprenditoriali e sociali è senza dubbio più difficile rispetto agli uomini. Ci stiamo muovendo da anni in questa direzione per superare questo divario.
Quali sono i prossimi orizzonti che la Camera di Commercio esplorerà?
In questo momento siamo impegnati sul fronte dell’aeroporto di Verona, con un aumento di capitale a cui parteciperemo anche noi. Abbiamo intrapreso la ristrutturazione di questa infrastruttura, che nel giro di un anno e mezzo sarà rinnovato completamente. Siamo impegnati nella logistica e non ultima, nella Fiera di Verona.

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