Franchini, Confartigianato Verona: «Attenzione ai finti professionisti»
di adminGiandomenico Franchini, Vicepresidente Confartigianato Imprese Verona, è intervenuto durante la 19esima Settimana Veronese della Finanza per fare il punto sullo stato di salute delle imprese artigiane scaligere.
I rincari energetici hanno pesato anche sulle imprese artigiane. Qual è l’allarme della vostra associazione di categoria?
Le aziende energivore hanno vissuto momenti complicati, nonostante l’intervento del governo che ha cercato di dare una mano alle imprese. Stiamo lanciando con ANCI nazionale un documento d’intesa per cercare di spingere le imprese a dotarsi di pannelli fotovoltaici per autoconsumo e arrivare a costituire delle comunità energetiche.
L’artigianato sta perdendo sempre più personale, i dati non sono ottimistici. Come si spiega questo fenomeno?
Nel nostro settore c’è una mancanza ormai stabile di manodopera specializzata. Dobbiamo lavorare per fare capire a scuole e famiglie che l’artigianato è un settore importante e non di serie B. Mi sento in dovere però di fare un’analisi ottimistica: nel comparto dell’artigianato abbiamo perso quasi il 18% delle imprese iscritte alla Camera di Commercio negli ultimi dieci anni, ma di queste dobbiamo tenere presente che molte sono le cosiddette imprese "apri e chiudi". Soprattutto nel periodo Covid abbiamo visto tante imprese nascere e morire in poco tempo per approfittare di bonus e incentivi vari. La politica in questo ci ha dato una mano, con la legge per regolamentare le partite iva "apri e chiudi", che potrebbero contribuire al proliferare delle infiltrazioni mafiose e illegali sul territorio.
Per quale motivo, secondo lei, si arriva a entrare nel circolo vizioso delle infiltrazioni mafiose e dei prestiti illeciti?
Per disperazione, a volte. L’accesso al credito per le piccole imprese è difficile e un imprenditore, prima di chiudere, rischia di accettare di cadere in mani sbagliate. Voglio sottolineare che non arriva a casa tua il classico mafioso con la lupara: spesso la mafia è dietro a un commercialista ben vestito, un presunto professionista, che promette di risolvere i tuoi problemi. Tutte le associazioni di categoria si sono buttate a capofitto in quest’iniziativa per fare rete e divulgare ai nostri associati quali sono i segnali da monitorare per non cadere nella trappola.
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