Le donne, nel mondo del vino e della ristorazione:

di admin
Grande il contributo di impegno e di creazione di valore aggiunto. Ada Riolfi ed Elisa Ferrarini, scelte da Cantina Valpolicella Negrar, per la gestione dell'Osteria Domìni Veneti, a Cavaion Veronese, con il compito, fra l’altro, di aprire un dialogo con donne, spesso troppo spesso assenti, nel mondo del vino.

Donne tagliate fuori dal mondo del vino? Elisa Ferrarini, giovane ristoratrice della Valpolicella,  ritiene, ancor oggi, difficile, per le donne, disquisire liberamente di vino, in molti ambienti, senza suscitare pregiudizi o cadere in banali stereotipi,che le vogliono solo amanti dei vini dolci e bianchi. Rimettendo in attività l’osteria Domìni Veneti, in quel di Cavaion Veronese,Cantina Valpolicella Negrarha posto al centro della gestione l’apertura di un dialogo con le donne, affinché queste si sentano accolte e libere di esprimere le loro opinioni, sugli assaggifatti o sull’abbinamento migliore, con una pietanza, anche con la freschezza e la leggerezza d’animo che contraddistingue l’essere femminile. Affianca Elisa Ferrarini, nell’Osteria di campagna della Cantina negrarese, la madre, Ada Riolfi, figura istituzionale nel mondo del vino della Valpolicella… Figura importante, anche perché 25 anni orsono, prima tra tutti, insieme al maritoRoberto Ferrarini, enologo e luminare negli studi sul vino italiano, e mancato, nel 2014, ha voluto fortissimamente aprire unlocale che raccogliesse tutti i vini della Valpolicella, fatto dal quale deriva la denominazione del proprio ristorante: Enoteca della Valpolicella, con sede a Fumane. Leggiamo, in un comunicato di Cantina Valpolicella Negrar, che la “parità”, è ancora lontana anche nel settore della ristorazione, fatto, che si rileva pure, da piccole cose, come il fatto che Elisa si senta, più a suo agio, nell’ambiente di lavoro, se chiamata, con “Ada” e non con "mamma", per fugare commenti di nepotismo e, nel contempo, assicurare a lei l’autorevolezza che merita. Riolfi:"Oggigiorno, mi sento comunque più tutelata, perché qualcosa sta cambiando nelle nuove generazioni: certe battute non sono più fatte, né accettate". Dall’alto della sua esperienza, Ada Riolfi consiglia alle giovani donne, che volessero scegliere un lavoro, nella ristorazione, diaffidarsi al sentimento, più che seguire la tendenza del momento, per esprimere al meglio se stesse.Le donne fanno, dunque, differenza anche, per Cantina Valpolicella Negrar, che ha scelto, per il suo locale, una gestione al femminile, in quantocondivisione e unitarietà d’intenti, nel valorizzare il territorio sono, infatti, valori praticati da entrambi i partners, unitamente alla ricerca di competenza e di qualità, ambedue, derivanti dalla formazione, costantemente offerta dalla Cantina, attraverso un impegno quotidiano, svolto in sinergia con le244 famiglie di soci, che coltivano oltre 700 ettari di vigneto, in prevalenza, nella fascia collinare della Valpolicella Classica. Elisa Ferrarini conosce  afondo la cucina, ma anche il vino, essendosi dedicata a studi in enologia, portando, così, oggi, nella gestione dell’Osteria Domìni Veneti, la sua visione, attenta alla necessaria comunicazione social, nonché, pragmatica e sensibile alla cura del dettaglio. Nelle proposte culinarie, sia Ada, che Elisa, nell’osteria, si sentono libere di esprimersi, grazie alla proposta vinicola della Cantina, allargata alle selezioni regionali veronesi. Due donne altamente operative, che trovano soddisfazione, costatando che l’ospite realizza il particolare accostamento vino/cibo proposto, anche non convenzionale, come certi vini rossi, con il pesce – scrive Marina Meneguzzi – sentendosi partecipe del sentimento di condivisione di una cucina "cucinata", non semplicemente composta da elementi, ma seguita senza fretta e con massima cura e creatrice di cibi semplici, nei quali emergono il gusto ed il legame con la stagione.
Pierantonio Braggio

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