Sarà riordinata l’area verde – a Verona – fra la nuova Isola ecologica di AMIA e la sponda sinistra dell’Adige.

di admin
Al posto delle piante, abbattute per sicurezza, a seguito del nubifragio del 23 agosto 2020, troveranno spazio quindici nuovi pioppi.

 
Di recente, AMIA ha aperto un ampio e funzionale centro di raccolta differenziata di grandi rifiuti, o isola ecologica, situata  sulla destra di via Bartolomeo Avesani, Verona. Un centro, che, gli abitanti delle case, che sorgono in via Basso Acquàr, chiedevano di schermare a miglioramento della visuale, dalle loro abitazioni, che, guardano sull’Adige e, quindi, sull’Isola ecologica stessa. La quale, prima del nubifragio dell’agosto 2020, era coperta da grandi piante spontanee, viventi sulla sponda sinistra dell’Adige, piante che, sono state danneggiate dal citato maltempo e, quindi, cadute o necessariamente abbattute. Il Genio Civile di Verona, responsabile della sicurezza idrica del territorio, della manutenzione degli argini dell’Adige e, quindi, della loro pulizia, provvederà, in breve – l’isola di Amia, confina con l’area interessata all’intervento – non solo a rimuovere tronchi e rami, accatastati in loco, ma, al tempo, anche a mettere a dimora nuovi pioppi, in filare, fra area AMIA, Adige e abitazioni di Basso Acquàr, i quali, come alberi di rapido sviluppo ed adatti all’ambiente fluviale, creeranno lo schermo desiderato, attraverso il loro piacevole verde. L’operazione avrà luogo su richiesta del Comune di Verona, che ha fatto da tramite, fra AMIA e Genio Civile. Il quale realizzerà pure una passerella ciclopedonale, che, dando continuazione ad una ciclabile, proveniente dalla detta zona AMIA, collegherà l’argine sinistro dell’Adige, con Pestrino, al confine con San Giovanni Lupatoto, da dove parte la pista ciclabile, per  Terrazzo. Il 9 febbraio scorso, il sindaco, Federico Sboarina, l’assessore all’Ambiente Ilaria Segala, il presidente di Amia, Bruno Tacchella, Antonio Furlanetto, responsabile della gestione degli argini del fiume Adige, il presidente della 5ª Circoscrizione, Raimondo Dilara, i consiglieri comunali, Paola Bressan, che ha raccolto le richieste dei cittadini, Massimo Paci e Daniele Perbellini, hanno visitato l’area in tema.
 "Ci siamo mossi subito per dare risposta alle richieste dei cittadini, e in particolare, ai residenti di Basso Acquar – ha detto il sindaco -. Entro pochi giorni, il Genio Civile interverrà, per ripulire l’area e provvedere alla nuova piantumazione. La legna qui accatastata è una parte di ciò che è stato raccolto, dopo il nubifragio dell’anno scorso: alberi caduti e rovinati, o che sono stati abbattuti, per l’incolumità pubblica". "Questa zona dell’Adige è caratterizzata da una vegetazione spontanea e molto rigogliosa – ha aggiunto Segala -. Le sollecitazioni dei cittadini sono più che comprensibili, l’attenzione all’ambiente rimane sempre alta: questo intervento ne è un’ulteriore prova". "Amia ha dato subito la sua disponibilità per effettuare tutte le opere necessarie, a mitigare i rumori e migliorare l’aspetto dell’area – ha detto il presidente Tacchella -. L’ isola ecologica sta dando importanti benefici di carattere ambientale e di decoro e pulizia, per i nostri quartieri. Ringrazio i cittadini, che quotidianamente si recano all’Isola, dando esempio di attenzione e cura, nei confronti della propria città, ma anche chi segnala eventuali migliorie da apportare, come nel caso specifico". "E’ davvero questione di pochi giorni e, poi, inizieremo l’intervento – ha aggiunto Furlanetto, del Genio Civile -. E’ l’occasione, per ripulire per bene tutta questa zona. C’è l’idea, quindi, di sfruttare questo passaggio, per creare un collegamento ciclopedonale, tra Basso Acquar e il Pestrino". Raimondo Dilara:” Significativa iniziativa, di ascolto dei cittadini, di riordino d’un ambiente naturale importante e di soddisfazione, pure, per la prevista realizzazione d’una ciclabile e d’una passerella ciclopedonale, fra sponda atesina sinistra e San Giovanni Lupatoto”. Un ambiente naturale, quello, di cui abbiamo, sopra, parlato, di grande contenuto, sia per la varietà di piante spontanee, che lo popola, sia per l’effetto bosco, che le stesse creano – anche se richiedono costante attenzione e cura – e visioni particolari, che l’insieme verde-fiume offre al frequentatore, a pochi passi dal centro della Verona dell’Adige.
Pierantonio Braggio

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