Il Palazzo Fedrigoni, in viale Piave N° 3, Verona, sarà riportato a nuovo e destinato ad ottimale utilizzazione. L’immobile, bene conservato, permette visioni particolari, verso il centro-città, verso il parco ferroviario, verso Verona sud e verso Basso A

di admin
Nell’ampio quadro dell’iniziativa di recupero di zone e palazzi veronesi trascurati, rientra nella positiva operazione, anche Palazzo Fedrigoni, in stile umbertino, anno di costruzione: 1907, 5000 mq, fra sale diverse e costruzioni attigue.

 Esso si è reso libero, dacché l’amministrazione del Gruppo Fedrigoni, si è trasferita, nello scorso luglio, in un nuovo edificio, più adatto ai tempi e in grado di dare spazio a 150 persone. Dato che il palazzo – oggi, di proprietà di Nerea S.p.A. – si trova in posizione strategica, accanto al centro storico veronese, potrebbe essere destinato ad ostello, per il turismo giovanile ed internazionale. Ma, sarà l’Amministrazione comunale a deciderne la destinazione definitiva, come avviene per gli immobili recuperati. Immobili, che, pur in istato di abbandono, trovano sempre acquirenti… Si è, quindi, saputo “dell’arrivo in città della catena alberghiera Marriott, che porterà in centro storico il primo hotel extra lusso, con servizi esclusivi, parte dei quali, aperti a tutti. La settimana scorsa, poi, è stata la volta della proposta di rigenerare l’ex lanificio di Montorio, sfruttando le potenzialità di un’area paesaggisticamente straordinaria ed unica, dotata di un laghetto, di ruscelli naturali, detti “fòssi”, e d’un’isola verde”. Già, il Comune ha individuato, nell’area cittadina, diversi edifici ed aree da riqualificare, avendo presentato, al tempo, i rispettivi progetti. Ma, non è tutto, in quanto l’individuazione e la presentazione di contenitori, da rivedere, continuerà, per positivamente trasformare la città.  Il sindaco, Federico Sboarina, in sopralluogo all’edificio di viale Piave, assieme all’assessore alla Pianificazione urbanistica, Ilaria Segala, presente anche Gilda De Aldisio, amministratore unico di per la Nerea S.p.A.: “È partito un processo senza precedenti: diamo il via ad una trasformazione epocale della città, che, nel giro di pochi anni, cambierà il volto di intere zone e quartieri cittadini. Il bello è, che si tratta di un cambiamento, che siamo noi a governare, come Amministrazione e come città, siamo a noi decidere le destinazioni d’uso, cosa sorge e dove, in linea con gli indirizzi, che abbiamo studiato, per dare a Verona una grande occasione di rilancio. E il grande interesse, da parte degli investitori, conferma che il percorso intrapreso è quello giusto, non più, basato su una pianificazione urbanistica, vecchio stile, ma, su una valutazione d’insieme, che punta a valorizzare ogni parte del territorio, in modo omogeneo e secondo criteri di sostenibilità. Un approccio, che, evidentemente, piace a chi vuole investire nella nostra città e che contribuirà ad elevare ulteriormente la qualità della vita dei veronesi”. L’assessore Ilaria Segala: “Un altro pezzo della storia industriale cittadina, che chiede di tornare a vivere. In realtà, questo edificio ha smesso le sue funzioni direzionali, solo da pochi mesi, tuttavia meglio intervenire il prima possibile, per evitare un eccessivo degrado degli spazi e delle aree di pertinenza. Anche questo progetto partecipa al bando, per la Variante 29. Fa piacere vedere l’interesse di privati, che vogliono recuperare aree dismesse e che sono disposti a sedersi ad un tavolo, per studiarne il futuro insieme all’Amministrazione”.
Pierantonio Braggio

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