Dal 18 novembre, la presentazione, via email, all’Agenzia delle Entrate, delle domande di bonus, da parte delle attività dei centri storici.
di adminApprovato il modello di domanda, che i contribuenti, attivi nel Comune di Verona, potranno inviare tramite email.
Il contributo spetta, se l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020 è inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese dello stesso mese. Esso spetta anche ai contribuenti, che abbiano iniziato l’attività dal 1° luglio 2019. L’ammontare, che non può essere superiore a 150.000 euro, sarà determinato, applicando una percentuale alla differenza, tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020, e precisamente: • 15%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano i 400.000 euro; • 10%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono compresi tra 400.000 e 1.000.000 di euro; • 5%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 1.000.000 di euro. Il decreto prevede – comunque – un contributo minimo, per un importo non inferiore a 1000 euro, per le persone fisiche, e a 2000 euro, per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Vi è sempre una riserva, da parte dell’Amministrazione Finanziaria, perché, sulla base dei dati presenti nell’istanza e prima di erogare il contributo, le Entrate effettuano controlli, per valutare l’esattezza e la coerenza dei dati, con le informazioni, presenti nell’Anagrafe tributaria. Anche in questo caso, come per altri bonus, la procedura avviene in forma telematica. Ricevuta l’istanza, l’Agenzia comunicherà l’esito positivo o la non spettanza del contributo. In caso positivo, la somma di denaro sarà erogata direttamente, sul conto corrente del beneficiario, comunicato all’atto della compilazione della domanda, che è possibile presentare sino al 14 gennaio 2021. Quanto sopra comunica lo Studio Gazzani Stp Srl, Verona, massimo.gazzani@gazzani.it.
Pierantonio Braggio
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