Verona ed il nubifragio del 23 agosto 2020.

di admin
Fra i numerosi altri, gravi problemi, disastro in fatto di alberi, in parchi, giardini e lungadigi, nonché di segnaletica. Tempestivo intervento dei Servizi comunali, dei Vigili del Fuoco, della Protezione civile e dei “Volontari”. Collaborazione degli “Angeli del Bello”, di militari Comfoter, Verona, e della Caserma Ederle di Vicenza.

Ovviamente, alla sfortuna, non bastavano i problemi, prodotti dal virus. Ad essi si sono aggiunti, sabato scorso, i disastri-tragedia, apportati dalla furia del maltempo. Chiusi giardini e parchi, che a Verona assommano a 140, è in azione un’imponente task force, in parte già sul posto, e, in parte, attiva da domani, avente il compito di rimuovere e raccogliere tronchi e rami, spesso di grosso diametro, e di pulire tappeti verdi, strade e marciapiedi. Sul pesante aspetto della situazione creata dal pesante maltempo, hanno dato informazioni l’assessore ai Giardini, Comune di Verona, Marco Padovani, e il presidente di AMIA, Verona, Bruno Tacchella. Avendo alle spalle una specie d’inferno, dato da cinque enormi piante, messe a dimora, oltre sessant’anni orsono, e sradicate/strappate, dal vento, a oltre 100 km orari, nel Parco di via Porta Catena, si è dovuto constatare che ben oltre 500 sono gli alberi caduti da rimuovere e che altri, dovranno essere tagliati, per motivi di sicurezza. In tale quadro, sono già al lavoro, come lo sono stati, sino dai primi momenti del disastro, oltre a Vigili del Fuoco e Protezione Civile , 20 squadre di giardinieri AMIA, in parchi e in numerose zone cittadine. L’assessore Padovani ha, quindi, annunciato che, da domani, 26 agosto, inizieranno l’azione di riordinamento e di pulizia, raccolta/spazzamento di fogliame compresi, militari di Comfoter, comandato dal generale Giuseppenicola Tota, Verona, specializzati nel taglio di alberi; un ulteriore gruppo militare, proveniente, dalla Caserma Ederle, Vicenza, e 10 detenuti, del carcere di Montorio. Da notare è pure il prezioso intervento dei veronesi “Angeli del Bello”, sempre attivi, per una “bella” Verona. Dev’essere, in fine, ricordato che anche pesanti tabelloni e materiale segnaletico sono stati abbattuti dall’imperversare del maltempo.
Pierantonio Braggio

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