“La tutela attiva della Val d’Alpone e della Val Tramigna, Verona”.

di admin
Un Convegno ad hoc, a tenutosi a Vestenanova, Verona, ha posto in luce le grandi risorse del territorio, quanto, in esso, si è fatto, si sta facendo e deve essere fatto. Essenziale la collaborazione fra i Comuni delle due Valli.

Premettendo che il convegno, sopra accennato, si è tenuto, sabato 22 agosto 2020, a cura del Consorzio di tutela del vino Durello Lessini – presidente: Paolo Fiorini – e del Consorzio Tutela del vino Soave e Réciòto, Soave, Verona, lo stesso – ideato dal direttore del Consorzio di Tutela del vino Soave e Réciòto, Aldo Lorenzoni, che, nel caso, è stato moderatore ufficiale – ha visto trattati, con lodevole lungimiranza, temi d’alta importanza, che vanno ben oltre la sola produzione di pregiate uve, avendo posto l’attenzione anche sull’ampia gamma di altre risorse, d’origine agricola. La Val d’Alpone e la Val Tramigna – che contano, insieme, i seguenti otto Comuni: Cazzano di Tramigna, Montecchia di Crosara, Monteforte d’Alpone, Roncà, San Bonifacio, San Giovanni Ilarione, Soave, Vestenanova – onorano, infatti, la locale agricoltura – ha segnalato Enzo Gambin, direttore di AIPO e studioso approfondito, in temi agricoli – producendo cereali, ciliegie, patate, olio d’oliva, cereali e, ovviamente, non ultimi, eccellenti vini, quali il Soave ed il Durello, che – detto, fra parentesi – vorremmo, degustare, al più presto, sotto la denominazione di “Spumante di Verona”, dato che le qualità non gli mancano. Da notare – dati preziosi, per una migliore conoscenza del territorio e segnalati, ancora, da Gambin – che la Val d’Alpone dedica all’agricoltura il 45% dei suoi 13162 ettari, e la Val Tramigna il 52% dei suoi 12270, tutto non trascurando le aree a bosco. Chiaro, che tali produzioni costituiscono grande valore aggiunto, creando ricchezza, al punto che, nelle due feconde Valli si rinnova ogni anno, dal settembre 2019, l’itinerante (ogni anno, in un Comune diverso) “Fiera dei Prodotti Agricoli della Val d’Alpone e della Val Tramigna”, la cui seconda edizione è in corso, ora, a Vestenanova. La terza edizione è programmata, per il 2021, a Cazzano di Tramigna. Abbiamo espresso quanto sopra, per, come detto, porre in evidenza, come, non sia sfuggita all’attenzione degli organizzatori del Convegno, la grande portata della produzione agricola in generale, oltre a quella principale, dei preziosi vini. Paolo Tarolli e Eugenio Straffelini hanno concentrato le loro relazioni, sul territorio, straordinario, di valore storico e culturale, ma fragile, e su altre importantissime considerazioni, dirette a prevenire dissesti, derivanti da aggressività del clima e precipitazioni, e da tenere ben presenti, nell’utilizzo del suolo, che, tuttavia, è già stato minuziosamente monitorato, con metodi moderni, impiegando, quindi, anche droni rilevatori, e che deve godere di un impiego agricolo sostenibile. Silvio Parise, presidente del Consorzio Alta Pianura Veneta, San Bonifacio, ha dettagliatamente spiegato l’attività, in un territorio pedemontano e collinare, dell’Istituzione da lui presieduta: attenzione a fiumi o corsi d’acqua, a livello superiore della campagna circostante, a forti piogge e a quanto ne può derivare, al ripristino d’argini, ad interventi sul Rio Carbonare, alla regolazione dei flussi, a opere sul sistema Chiampo Alpone, alla pensilità arginale, ad interventi diversi previsti, e alla rete idraulica, in località Brognoligo-Costalunga. Ezio Berti, presidente regionale di AVA – Associazione Veneta Allevatori, ha sottolineato come sia viva, nel territorio, l’attività di allevamento di animali a carni bianche, attività controllatissima e attenta al concetto di sostenibilità, garantendo al consumatore un alimento genuino e basso costo. Alex Vantini, presidente dei Giovani Agricoltori di Coldiretti Veneto, ha sottolineato come sia in costante aumento il numero dei giovani, nel settore agricoltura, per passione, ma, ovviamente, pensando ad un giusto reddito. In tal senso, è necessario fare in modo, che l’Agricoltura, costituisca un impegno fortemente riconosciuto. Paolo Menapace, presidente dell’Associazione Strada del Vino Soave, ha insistito, come, del resto, si sta facendo, sulla promozione del territorio, ingraziano per quanto sinora realizzato. Un ottimo convegno, con numerose presenze di sindaci ed operatori, presentato, alla sua apertura, come detto, dal direttore Aldo Lorenzoni e dal sindaco di Vestenanova, Stefano Presa, che, successivamente, ha inaugurato la II Fiera “Fiera dei Prodotti Agricoli della Val d’Alpone e della Val Tramigna”, caratterizzata da elegante strutturazione e, molto rilevante, dalla presenza di grande numero di espositori, con alta varietà merceologica di prodotti locali, quasi a dimostrazione pratica, di quanto, di ottimo, sanno produrre le valli d’Alpone e Tramigna, che, per tale motivo, meritano costante attenzione, onde possano essere in grado di creare nuovo progresso e ricchezza, per la zona, già nota e caratterizzata dalla qualità della sua produzione agraria. Ma, un elogio va anche ai Consorzi Soave e Durello Lessini, per avere dato vita ad un incontro, che porterà i suoi frutti a due Valli, già bene introdotte in un positivo futuro. Che salutiamo, sin d’ora, con un calice di Dirello…
Pierantonio Braggio

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