BOTTEGA VOLA VERSO LE CAYMAN, LA MONGOLIA E L’IRAQ
di adminLa ricerca di nuove realtà fa parte di una strategia di comarketing che l’azienda vinicola trevigiana sta attuando per trovare nuove fonti di vendita, per limitare i danni derivanti dal Covit19. “Chiuderemo il 2020 con un fatturato di 50 milioni di euro, soltanto con un 22% in meno dello scorso anno”, ci confida Sandro Bottega a capo dell’azienda di Godega di Sant’Urbano, e questo ci sembra già un miracolo. Anche con i Prosecco Bar, praticamente tutti chiusi per qualche mese e non tutti riaperti nemmeno ora, stimiamo di toccare i 12 milioni di euro contro i 22 del 2019. Siamo talmente convinti che con queste nostre “osterie” torneremo a registrare numeri importanti che abbiamo deciso di aprirne almeno altre 4 entro l’anno di cui una all’ippodromo di Windsor a giorni e poi due a Londra, una ad Amsterdam e, se ci riusciamo, un’altra a Vienna. Ma forti come ci riteniamo di essere nell’export abbiamo pensato di attuare una politica di allargamento anche ai paesi molto piccoli, dove il nostro vino è apprezzato. E’ il caso di Myanmar, la ex Birmania, che conosce una nuova stagione con investimenti in infrastrutture che dovrebbero portare un turismo più danaroso, più selettivo. Il Myanmar si appresta a diventare un mercato dalle grandissime potenzialità. In Palestina, tramite l’importatore locale, saremo nei mercatini di Natale di Ramallah e di Beitlamen. La nostra presenza in Iraq è invece un segno di speranza di rinascita per il paese che si sta lentamente avviando ad un processo di pacificazione”. Bottega sarà anche presente alla prossima Mostra del Cinema di Venezia come sponsor della Fondazione Ente Cinema. Nell’occasione Sandro Bottega presenterà il suo libro, edito da Mondadori, sulle cento ricette venete abbinate al Prosecco.
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