A Bardolino, Verona, rinviata la 91ª Festa dell’Uva e del Vino. Ci si rivedrà, nel 2021
di adminLa Festa dell’Uva e del Vino Bardolino prevedeva la presenza di 27 Associazioni, in altrettanti punti, dislocati sul lungolago e all’interno di Parco Carrara Bottagisio, dedicate alla distribuzione di piatti tipici e vino Bardolino, il tutto accompagnato da musica live, installazioni artistiche e appuntamenti collaterali dedicati al mondo del vino. Tradizionalmente, la festa segnava la fine del periodo di vendemmia, ma anche della stagione turistica, allungata negli anni sul Lago di Garda, grazie proprio alla presenza di questo evento: «In questi mesi è sempre stato nostro obiettivo quello di non rinunciare alla Festa dell’Uva – ha spiegato Ivan De Beni, presidente della Fondazione Bardolino Top – tenendoci pronti ad organizzarla velocemente e seguendo il consueto format. Una volta arrivata la conferma del prolungamento delle misure restrittive, sugli eventi, abbiamo capito subito che la festa, con tutti i suoi appuntamenti e con l’enorme afflusso di persone, che comporta, non poteva essere sostenuta, dal paese e dalle sue attività, che si sarebbero trovate in difficoltà, nel gestire tutti questi visitatori, con le norme attuali. Teniamo presente che, nella scorsa edizione, abbiamo superato le 160 mila presenze, seppur diluite in cinque giorni». Scopo principale della Festa dell’Uva, diventata negli anni, l’evento più frequentato del Lago di Garda, non è solo quello della promozione del territorio e di un suo prodotto, ma anche quello di raccogliere fondi utili alle Associazioni, per proseguire nelle loro attività. «In ogni caso non vogliamo lasciare le Associazioni del territorio senza la possibilità di raccogliere emolumenti utili al proseguimento delle loro attività – ha concluso il sindaco, Lauro Sabaini – per cui, come Comune, abbiamo chiesto esplicitamente alla Bardolino Top di trovare delle soluzioni alternative, per dare nuove opportunità a queste realtà, che sono fondamentali per il tessuto sociale del paese e queste occasioni non mancheranno». Purtroppo, non c’è che rassegnarci, avendo fiducia in un avvenire migliore, capace, con il nostro impegno, come sopra menzionato, di ridare vita, nel 2021, alla Festa, quest’anno perduta, nell’interesse del settore economico, che significa anche bene sociale.
Pierantonio Braggio
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