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Cimice asiatica. Secondo Coldiretti, danno oltre 100 milioni di euro, in Veneto, e di quasi 80 milioni di euro, a Verona. Piano di azione. Attenzione dell’assessore regionale all’Agricoltura, Pan.

di admin
La situazione è insostenibile. Interi frutteti, coltivazioni di ortaggi, piante e vivai, danneggiati dalla cimice ingorda, che solo in Veneto, ha prodotto danni, per cento milioni di euro”. Il conto è stato presentato, oggi, in Coldiretti Veneto all’assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan, dal direttore Pietro Piccioni e dai dirigenti delle province, che registrano perdite di raccolto,…


 Non resta che ricorrere alla Vespa samurai, la cui sperimentazione in laboratorio ha dato ottimi risultati, e all’Anastatus bifasciatus, di cui si sta sperimentando la moltiplicazione e la prova di semi-campo. “C’è da osservare – precisa Giuseppe Ruffini, direttore di Coldiretti Verona – che la legislazione vigente in Italia non permetteva l’uso di specie alloctone, fino ad ora. Recentemente, però, il Comitato Fitosanitario Nazionale ha dato l’ok al ripopolamento in deroga di insetti contrastanti, provenienti proprio dall’ Estremo Oriente”. “Il 4 aprile scorso, il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il regolamento. E’ dunque imminente la pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale – aggiunge Ruffini – e sarà, quindi,  necessario attendere il completamento di specifiche valutazioni in laboratorio di quarantena, come previsto, dal nuovo regolamento”. Trattandosi di una vera è propria calamità, Coldiretti ha proposto un dettagliato piano di azione, che affianca strumenti di sostegno ai frutticoltori ed altri mezzi di contenimento della specie, come un serio piano di monitoraggio e di controllo, che sappia dare indicazioni agli agricoltori, rispetto ai trattamenti e forme innovative di assicurazione. L’assessore regionale Pan, dal canto suo, ha garantito il suo impegno, su tutti i fronti, sia a livello regionale, che nazionale, anche per dichiarare lo stato di crisi e attingere alle risorse del fondo, per ristorare i produttori di frutta veneti, riservandosi,  comunque,  di dare presto risposte cogenti. 
Nel Veronese, i danni stimati sulle principali colture frutticole ad oggi si aggirano sui 79,1 milioni di euro. Le coltivazioni di mele scaligere rappresentano il 74% di quelle venete, le pere il 46%, pesche e nettarine l’82% delle produzioni regionale e l’actinidia rappresenta il 76%.

Coltura prov. veronese

Superficie

Ettari

Produzione

Quintali/ettaro

Valore produzione

Migliaia € ettaro

Danno stimato

Milioni € 

Melo

4.621

400

12.000

33,27

Pero

1.435

248

17.360

17.43

Pesco e nettarine

1.887

330

11.550

10,89

Actinidia

2.605

250

15.000

17.58

Totale

10.383

55.910

79,1

 

 

 

 

 

Coltura

Superficie

Ettari

Produzione

Tonnellate

Valore produzioni

Milioni di €

Danno

Milioni di € 

Melo

5.839

291.469

128

51,2

Pero

2.957

72.498

50

20,0

Pesco e nettarine

2.020

42.775

21

8,4

Actinidia

3.339

57.395

46

18,4

Totale

14.155

245

98,0

 

 

 

 

 

I dati, di cui sopra, derivano da Elaborazione Coldiretti, su numeri di Regione Veneto. Ringraziamo per il dettagliato comunicato, di cui sopra, su un tema difficile e pesantissimo, che sta colpendo drammaticamente l’agricoltura veneta, la gentile collega Ada Sinigalia. Importante è un intervento studiato e radicale, su ampia scala, supportato da Regione Veneto, magari investendo, in materia, anche l’Unione Europea.
Pierantonio Braggio

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