MARKAS, Bolzano, è attiva, nel Veronese, con sede a Vigasio, dal 1992.

di admin
Guidata dalla Famiglia Kasslatter, ha vinto il Premio Mario Unnia-Talento & Impresa 2019, nella categoria “Allenatori di Talenti”.

Markas, creata nel 1985, è azienda specializzata, nei servizi per il settore pubblico e privato – è attiva nel Veronese, dal 1992, e, nel 2017, ha investito 5 mln di euro nel Centro Cottura di Vigasio, Verona – dando lavoro a più di 9500 collaboratori, in quattro Paesi. Dato il forte numero di dipendenti, Markas, nel quadro del suo importante progetto “Markas Leadership Program”, è impegnata a valorizzare e a sviluppare le competenze ed i talenti dei suoi collaboratori. In tale creativo quadro, determinante, per il personale stesso, Markas ha vinto il premio Mario Unnia-Talento & Impresa, alla sua III edizione. Il riconoscimento, promosso da BDO Italia, è annualmente destinato ad imprese, che uniscano l’innovazione alla promozione del talento dei propri collaboratori in una costante ricerca di soluzioni e programmi, con l’obiettivo di creare valore nel proprio settore. Il premio è stato consegnato il 24 giugno 2019, in Palazzo Mezzanotte, Milano. “Markas, dal 1985 anno della sua fondazione, ha raggiunto più di 9.500 collaboratori, in quattro paesi. Per questo, l’attenzione e la cura delle persone, del loro benessere e della formazione, sono sempre più fondamentali per il futuro dell’azienda – commenta Evelyn Kirchmaier-Kasslatter, direttore generale Markas. Crediamo che coltivare i talenti, investire sulle nostre risorse, con programmi unici, sia il modo più efficace, per concretizzare i valori di Markas: affidabilità, impegno e correttezza. Vedere riconosciuto il nostro impegno, con il Premio Mario Unnia, è motivo di orgoglio e un invito a proseguire su questa strada”. La giuria del Premio, composta da esponenti del mondo imprenditoriale, accademico e del giornalismo, ha premiato Markas per il suo il percorso di formazione – gestione e promozione dei talenti – di oltre 57.743 ore, volto a 113 profili, con ruolo di responsabilità all’interno dell’azienda. “Sempre più spesso, nell’ambito delle risorse umane e della formazione, si affronta il tema della leadership, della gestione delle persone e della creazione della fiducia – commenta Luca Fantin, direttore delle Risorse Umane Markas – ma, un buon leader deve sviluppare anche un’altra importante abilità: riconoscere e valorizzare i talenti del proprio team. Per questo abbiamo ideato un percorso unico con la responsabile formazione Markas, Sara Dalprà, e una coach manageriale, per sviluppare, con azioni concrete, le attitudini di ogni componente di un gruppo di lavoro”. Il Premio in parola prende il nome dall’economista d’impresa, sociologo e politologo Mario Unnia (1932-2016) ed è dedicato “alle aziende capaci di visione e sviluppo del proprio talento, come tali capaci, pur in un contesto economico, finanziario e tecnologico in continua evoluzione, di perseguire modelli di crescita sostenibile, creando valore per il territorio e per il Paese, valorizzando i giovani talenti e le Risorse Umane”. Markas è l’azienda di servizi nata nel 1985 a Bolzano e presente oggi in quattro paesi: Austria, Italia, Germania e Romania. Riferimento del panorama nazionale, per servizi di pulizia professionale e ristorazione collettiva, il Gruppo è guidato in seconda generazione, dalla famiglia Kasslatter. Oltre ai servizi Clean e Food, dallo scorso anno l’Azienda conta tre nuove divisioni, per i suoi clienti pubblici e privati: Housekeeping, nata per soddisfare le esigenze nel mondo dell’hotellerie, Facility, che offre una gamma di servizi per la manutenzione delle strutture e Logistics & Care, dedicata al trasporto intraospedaliero e all’assistenza dei pazienti. Il Premio Unnia è grande, lodevolissima iniziativa. Se, da un lato, esso ricorda il grande Mario ed il suo pensiero di valorizzazione delle risorse umane, anche attraverso la formazione, e, dall’altro, spinge l’impresa a vedere, nel personale, l’essenziale, per un proprio fecondo progresso, favorendo, quindi, sul posto di lavoro, la migliore atmosfera e la disponibilità alla volontà di collaborazione, dall’altro, tale Premio dev’essere di stimolo a considerare che l’Italia è carente di quella formazione professionale, che, esperienza insegna, se torna utile all’impresa, è importantissima, sotto vari aspetti, anche per chi il proprio impegno lavorativo offre. Due fattori, che, oggigiorno, alla luce della continua, velocissima ed illimitata evoluzione tecnologica, s’incontrano, facendosi considerare essenziali, sia, dal lato economico, che da quello sociale.
Pierantonio Braggio

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