Nuova call-to-action

I Santi Cirillo e Metodio, nel Giardino Bocca-Trezza, Verona.

di admin
Cultura, musica e danza a cura dicACB - Associazione per la Cultura Bulgara e del Centro Interculturale Casa di Ramia, Verona

Parlare dei Santi Cirillo e Metodio, attivi nell’800 d.C. inoltrato, significa trattare di cristiana spiritualità, ma, anche di grande intuizione e di capacità didattica. D’origine greca, ma, nati in Grecia, in una zona, in cui, si parlava anche un certo slavo delle origini, e, ben presto, monaci, si dedicarono a diffondere il Cristianesimo nell’Est europeo, prima, creando lettere e, quindi, un alfabeto, corrispondenti ad una media pronuncia slava, e, poi, con l’aiuto di queste, visto, che venivano capite, traducendo nello slavo scritto, da loro ideato, i Vangeli. Ciò, per dire che, da quell’importante iniziativa a sfondo missionario, è sorto il noto cirillico, detto, inizialmente, gaglolitico – voce con la quale si definisce, in generale, il complesso degli alfabeti del maggiore numero delle lingue slave, delle quali, oggi, alcune, peraltro, usano ufficialmente, caratteri latini. L’alfabeto cirillico, pure nelle sue varianti – che, spesso, divergono anche in fatto di vocaboli e del loro significato, da nazione a nazione – è sulla bocca di circa quattrocento milioni di persone. Ci ha indotto a trattenerci sul tema, di cui sopra, l’evento, che si è tenuto, il 24 maggio 2019, nel giardino Bocca-Trezza, di via XX Settembre, Verona, a cura di ACB – Associazione per la Cultura Bulgara e del Centro Interculturale Casa di Ramia, Verona, per la promozione delle tradizioni e della cultura bulgare in Italia. ACB è stata fondata, nel 2014, a Milano e, nel 2017, ne sono state create le sezioni di Verona e di Perugia. Essa volge, particolarmente, la sua attenzione, come cennato, alla promozione, della storia, della lingua, del canto tradizionale e della danza popolare bulgari, nei riguardi, sia di adulti, che di bambini. Un momento di tale attività didattica appare nella foto, sopra riprodotta, nella quale vengono presentati, appunto, i Santi maestri, Cirillo e Metodio. In tale quadro, “Nashenzi” sono denominati i circa venti allievi danzatori di ACB, che si esercitano nella Casa di Ramia, via Nicola Mazza 50, Verona, e nella Sala Polifunzionale della IV Circoscrizione, Verona, via Mercurio 23. Ogni anno, ACB organizza manifestazioni aperte a tutti, in occasione delle Festività ufficiali bulgare, più importanti come il Giorno dell’Alfabeto slavo, il Giorno della Liberazione e il Giorno dell’Indipendenza. Tornando al giardino Bocca Trezza – grande e curatissimo spettacolo verde – in esso, in collaborazione con D-hub e la Scuola Bulgara di Roma e Colleferro, è stata offerta, ai cittadini veronesi presenti, una lezione sull’origine, ad opera di Cirillo e Metodio, dell’alfabeto slavo, a cura di Mariola Georgieva, anche attraverso divertenti laboratori per bambini e per adulti. Il gruppo folkloristico "Nashenzi" si è esibito in alcuni balli tradizionali bulgari. Ottima attività, quella bulgara a Verona, che merita d’essere frequentata, per avere un’interessante visione della Bulgaria, grande Paese d’Europa. Paese, che vuole farsi conoscere e che si conoscerà frequentando i suoi eventi, organizzati, nelle due sedi citate, sedi, nelle quali, oltre a condividere cultura in senso stretto, si può partecipare, come dianzi menzionato, a celebrazioni nazionali ed ufficiali di Bulgaria. Per ulteriori informazioni: Kalinka Georgieva, presidente dell’Associazione Cultura Bulgara, Verona, email:nashenzi.verona@gmail.com, info@culturabulgara.org.
Pierantonio Braggio

Condividi ora!