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I giardini privati di Veronetta, Verona. A cura dell’Associazione “Giardini aperti”, per due giorni, si sono potuti ammirare esclusivi gioielli veronesi.

di admin
Grande iniziativa, che ha fatto scoprire una natura eccezionale, nascosta, ma, al tempo, più che meritevole di essere fatta conoscere alla città e, con l’occasione, al turismo stesso. Una natura, che, straordinaria, per vetustà e per forme, dimostra come, chi, secoli orsono, abitava, in un pur grande palazzo cittadino, amasse disporre d’un punto di distensione…

A fare sapere a veronesi e possibili turisti di tale inaspettato patrimonio – la nostra età ci permette di dirci straordinariamente e positivamente sorpresi di tale importante iniziativa, visto che, attraversando, spesso, pedibus calcantibus, la città, sempre avremmo gradito accontentare la nostra curiosità, gettando l’occhio in punti verdi, che, qui e là, s’intravvedono, nel fondo di atrii dalla lunga storia e segno della volontà di bello degli allora proprietari. Oggi, finalmente, o, meglio, nei giorni 25 e 26 maggio 2019, tale desiderio ha trovato soddisfazione, grazie all’Associazione “Giardini Aperti”, presieduta da Maria Giulia Da Sacco,info@giardiniapertiverona.org, al Comune di Verona e alla Circoscrizione Centro Storico. Aperti gratuitamente al pubblico erano diciotto giardini privati, fra i quali, ovviamente, anche il noto Giardino Giusti, con il suo straordinario e geometrico verde, apprezzato, nel 1786, anche da Johann Wolfgang von Gioethe, durate il suo “Viaggio Italia”. Due particolari incontri si sono tenuti, sui temi “Bastione delle Maddalene” e “Palazzo Bocca Trezza” di via XX Settembre. Grande iniziativa, dunque, che si ripeterà, ogni anno, in maggio, per due giorni…, ma che, ci auguriamo, possa essere ampliata a più giornate, troppo straordinario essendo, quanto, di verde e di culturale, tali giardini, talvolta caratterizzati anche da vegetazione particolare, hanno da proporre.
Pierantonio Braggio

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