Le problematiche dell’agricoltura veronese segnalate dal Consiglio provinciale di Coldiretti all’assessore De Berti e ai consiglieri Casali, Valdegamberi e Giorgetti.

di admin
La petizione” Stop cibo Anonimo”.

Le problematiche agricole del veronese sono state al centro di un incontro che si è tenuto nella sede provinciale di Coldiretti tra il Consiglio della Federazione, l’assessore regionale ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti Elisa De Berti e alcuni consiglieri veronesi della Regione Veneto: Stefano Casali, Stefano Valdegamberi e Massimo Giorgetti. Daniele Salvagno e Giuseppe Ruffini, rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Verona, hanno illustrato le questioni più urgenti riguardanti l’agricoltura veronese, come, per esempio, la necessità rilanciare la ricerca per il settore agricolo, in particolare mod, per l’ortofrutta, le problematiche per allevatori e agricoltori, legate alla presenza di grandi predatori e animali nocivi nella nostra provincia, i rinnovi dei Consorzi di Bonifica e la necessità di chiarimenti per le De.Co, denominazioni di origine comunale. “Verona è la prima provincia veneta e, tra le prime in Italia, in termini di produzioni agricole, ma, per continuare a crescere, sia in termini di quantità, che di qualità, è necessario che gli agricoltori e gli allevatori siano sostenuti, anche dalla politica regionale”, ha precisato Daniele Salvagno. L’assessore e i consiglieri regionali hanno assicurato di farsi portavoce delle istanze di Coldiretti all’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan e alla Giunta regionale con i quali verrà organizzato un incontro. I politici hanno poi sottoscritto la petizione “Stop cibo Anonimo” per chiedere all’Europa trasparenza sulla provenienza del cibo, rendere obbligatoria l’indicazione di origine degli alimenti per proteggere la salute dei cittadini, prevenire le frodi alimentari e garantire i diritti dei consumatori”. Il comunicato, di cui sopra ed i suoi contenuti sono di massima importanza, per l’agricoltura veronese, da sempre al meglio della sua capacità produttiva. La quale, per evolversi positivamente ed ulteriormente, tuttavia, ha bisogno di riconoscimenti e di soluzioni autorevoli e concrete, che, possono trovare realizzazione solo in collaborazione con la Regione.
Pierantonio Braggio

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